Quando la burocrazia e la politica aspettano la morte di un cittadino per risolvere il problema. Come Assocasa siamo venuti a conoscenza di un fatto che ha dell’incredibile e che abbiamo seguito.

A San Sisto  – spiega Franco Marulli, segretario provinciale di Assocasa Ugl – è presente un manufatto di notevoli dimensioni dove molti anni fa c’era una fabbrica di laterizi ormai dismessa. Un cittadino del luogo si è accorto che il sito ha come copertura amianto ed ha verificato che alcune lastre si stanno sbriciolando. A questo aggiungiamo che ha cominciato ad avere problemi respiratori.

Preso da animo battagliero, come può avere un uomo di 89 anni, ha preso carta e penna è chiesto agli enti preposti di intervenire a tutela della sua salute e di tutti i cittadini del quartiere. Ad oggi, passati 110 giorni, non si ha uno straccio di risposta in merito alla questione.

Un rimpallo di competenze mostruoso, in un momento di sconforto questo attempato signore ci ha confidato che non vedrà la soluzione in questa vita.

E’ mai possibile  – si chiede Marulli – che in una società civile accadano queste cose? Noi esprimiamo vergogna. Gli enti a cui ha scritto, di proprio pugno, sono: la Asl, la Prefettura dell’Aquila, il Difensore Civico e il Sindaco dell’Aquila, che essendo il legale rappresentante della città non ha deciso un minimo intervento.

Visto che anche noi come sindacato ci siamo trovati a combattere contro questa politica e questa burocrazia fatta di muri di gomma, a tutela del cittadino  – annuncia infine – abbiamo intrapreso le vie legali dando mandato allo studio dell’avvocato Piccinini per un esposto denuncia alla magistratura.

Commenti

comments