Marsilio, “Nostalgici fascismo? Fenomeno marginale”

Il governatore afferma che la destra ha elementi caratterizzanti a prescindere dai tempi

di Redazione | 04 Ottobre 2021 @ 14:17 | POLITICA
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L’AQUILA  –  Il governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio, in quota Fratelli d’Italia, definisce i nostalgici del fascismo, vicini a Fratelli d’Italia, come un fenomeno marginale “e francamente grottesco. Si sbaglia a dargli tanto peso per la costruzione di fantasiosi teoremi”, dice in un’intervista a La Stampa. Per Marsilio “è un fenomeno che riguarda solo “qualche mitomane. Qualche relitto paranoico. Il nostalgismo era una cosa che aveva al limite una sua dignità umana […]. Si poteva capire il nostalgismo di chi, a vent’ anni, si era trovato a combattere, -continua Marsilio-, gente che a 15 o 20 anni aveva vissuto un’epopea. Questi che scimmiottano il passato sono un fenomeno che andrebbe indagato con gli strumenti della psichiatria”.

Il governatore afferma che la destra ha elementi caratterizzanti “a prescindere dai tempi. Oggi in particolare in un mondo globalizzato, con identità fluide, è la consapevolezza delle proprie radici, del proprio patrimonio culturale, intorno al quale tramandare una tradizione”. In seguito, prosegue, definendo Il sovranismo come una “rivendicazione di un principio sempre meno rispettato, e cioè che la sovranità è del popolo, non di piccole presunte élite illuminate che si arrogano il diritto di decidere per tutti. E poi, su una scala più ampia, la riaffermazione di spazi decisionali nazionali in un mondo dove organizzazioni sovranazionali e anche società private multinazionali, finanziarie, economiche, oggi sono più forti degli Stati stessi”. Per Marsilio “non c’è contraddizione tra il vivere in un mondo evoluto, con tecnologie dati e trasporti sempre più veloci, e il piacere e il gusto di conservare tradizioni che hanno secoli di storia”.


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