Marsilio forza la mano e firma: dal 7 Abruzzo torna arancione. Scoppia caso con Governo

Fonti governo, Abruzzo deve aspettare mercoledì per arancione. Marsilio decide in autonomia

di Redazione | 06 Dicembre 2020 @ 20:07 | ATTUALITA'
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Il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha firmato l’ordinanza con la quale l’Abruzzo delinea il rientro in zona arancione. L’Ordinanza ha efficacia dal momento della sua pubblicazione. Già da domani mattina si applica in tutto il territorio regionale la disciplina prevista nelle cosiddette zone arancioni per gli esercizi commerciali.

Scoppia però il caso Abruzzo. Fonti di Governo sottolineano che “non c’è avallo” sull’anticipazione e che l’eventuale passaggio può avvenire non prima di mercoledì. La partita riguarda interamente il rispetto delle tempistiche e delle regole che prevedono la suddivisione delle regioni in fasce in base ai colori. Obiettivo di Marsilio è quello di far sì che l’Abruzzo possa passare in zona gialla per il Natale. Non solo: i tempi per un eventuale ricorso governativo sarebbero strettissimi, e forse fuori tempo massimo così come va sottolineato che l’ordinanza regionale precedente, quella ‘rossa’, fu poi validata dallo stesso Governo. In serata in Abruzzo la notizia si è sparsa in modo frenetico e quasi tutti si chiedono: riaprono i negozi? A leggere l’ordinanza Marsilio non c’è alcun dubbio: si. Marsilio, con sua ordinanza, aveva imposto la zona rossa dal 18 novembre e il ministero aveva confermato quel provvedimento con un’ordinanza in vigore dal 22. Ora il governatore ritiene che siano trascorsi i 21 giorni in zona rossa e – si legge in una nota dello staff – ha “ritenuto di doversi assumere la responsabilità di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso”. “Già da domani mattina – si legge nella nota – si applica in tutto il territorio regionale la disciplina prevista nelle cosiddette zone arancioni per gli esercizi commerciali. Il completamento del percorso avverrà mercoledì 9 con la riapertura delle scuole, dopo esattamente 21 giorni di disciplina in zona rossa. L’interlocuzione con il Ministro, che è stato informato prima dell’adozione del provvedimento – prosegue il comunicato – si è svolta sempre all’insegna della reciproca correttezza e leale collaborazione istituzionale”. “La regione Abruzzo – affermano però fonti del Governo – aveva anticipato l’ingresso in zona rossa rispetto all’ordinanza del governo. La cabina di regia che monitora i dati di tutte le regioni ha riconosciuto questa anticipazione che avrebbe potuto portare alla zona arancione nella giornata di mercoledì. La scadenza dei 21 giorni è però prevista per mercoledì, non per lunedì. Quindi non c’è avallo su questa ulteriore anticipazione”. Fonti vicine al presidente Marsilio fanno sapere che il Governatore abruzzese non commenterà direttamente la puntualizzazione del Governo sulla data di mercoledì, anche perchè nel comunicato veniva riferito come Marsilio avesse sentito Speranza, ma non che il ministro avesse “avallato la decisione”. La responsabilità della riapertura è di Marsilio, “assunta in totale autonomia”. La Regione quindi prova a chiudere la partita: le stesse fonti ribadiscono che l’ordinanza, la numero 106, “è in vigore da domani” è che “il governo può solo, eventualmente, impugnarla”.

Domani comunque Marsilio farà il punto della situazione in una conferenza stampa.

Con la decisione  di Marsilio il completamento del percorso avverrà mercoledì 9 con la riapertura delle scuole, dopo esattamente 21 giorni di disciplina in zona rossa. Il monitoraggio del fine settimana ha fornito ulteriori dati confortanti, dei quali ha preso atto anche il Comitato Tecnico Scientifico regionale, la cui richiesta del 15 novembre scorso era stata all’origine dell’Ordinanza del 16 che ha portato la regione in zona rossa a decorrere dal 18 novembre scorso. Ordinanza poi assorbita dal successivo atto del Ministro Speranza, recentemente prorogato. In particolare, non si registrava dal 23 ottobre scorso un numero così basso di nuovi positivi. Diminuiscono anche i ricoveri, sia in terapia intensiva che in area medica, mentre da metà novembre a oggi sono aumentati di alcune centinaia i posti letto complessivamente messi a disposizione del Covid.

Il tutto in un quadro in cui gli indicatori principali (Rt, tasso occupazione posti letto in terapia intensiva e area medica, tasso di ospedalizzazione sulla popolazione residente) pongono l’Abruzzo sempre perfettamente allineato alle medie nazionali e con un rischio complessivo classificato come ‘moderato’.
Il presidente Marsilio si era assunto la responsabilità di anticipare autonomamente l’applicazione della disciplina più restrittiva prevista dalle norme nazionali, con l’obiettivo di iniziare senza indugi la cura necessaria a riportare l’Abruzzo in sicurezza. I dati di due successivi report della Cabina di Regia nazionale e quelli dell’ultimo fine settimana dimostrano che l’obiettivo è stato raggiunto nel minor tempo possibile e, come auspicato, in tempo utile a riaprire le attività commerciali per l’inizio della stagione natalizia. La stessa Cabina di Regia nazionale aveva dato atto positivamente che la Regione aveva adottato in anticipo la disciplina più restrittiva.

Si è così contemperata l’esigenza, che rimane prioritaria, di salvaguardare la salute pubblica e la vita umana, con quella di garantire la tenuta sociale ed economica.  L’interlocuzione con il Ministro, che è stato informato prima dell’adozione del provvedimento, si è svolta sempre all’insegna della reciproca correttezza e leale collaborazione istituzionale, della quale il Presidente Marsilio ringrazia il Ministro Speranza. Tuttavia, Marsilio ha ritenuto di doversi assumere la responsabilità di evitare che un’applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all’Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso.

Domani, alle 15, nella sede di palazzo Silone il governatore Marsilio illustrerà alla stampa i dettagli dell’iniziativa.


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