Marsilio: “Dati nella media nazionale, ma Speranza non ha voluto valutare deroghe”

di Redazione | 07 Dicembre 2020 @ 16:01 | ATTUALITA'
Tribunali Marsilio fascismo
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L’AQUILA – “Comprendo le esigenze del ministro Speranza, ma io non condivido questa posizione, non condivido la lettura della norma e ho il dover di rappresentare le ragioni dell’Abruzzo. Io sin dal 2 dicembre ho scritto a Speranza di valutare l’opportunità di una deroga che la legge gli permette”. “Abbiamo ampiamente motivato le ragioni di una possibile scelta in tal senso, i numeri ce lo confermano, ci siamo ritrovati in una situazione in cui la cabina di regia riconosce i risultati dell’Abruzzo ma il ministro non ne ha preso atto, lo ha fatto solo oggi con questa diffida e ieri con un comunicato stampa”. 
Non ci sta il Presidente della Regione Marco Marsilio che, in conferenza stampa, difende la sua ordinanza da diffide ufficiali e non. Il presidente ha fortemente criticato l’iter burocratico del passaggio da una fascia all’altra, una tempistica che porterebbe, ha spiegato Marsilio, al ritorno ad una pseudo normalità, addirittura a gennaio. “Rivendichiamo di non aver voluto attendere la burocrazia ministeriale per rientrare in zona rossa, e pensiamo di poter fare lo stesso per uscirne con un uso responsabile delle nostre funzioni”, ha chiarito Marsilio.
Pochi giorni di differenza che possono fare la differenza, secondo Marsilio, come l’hanno fatta con la scelta regionale di anticipare l’ingresso in zona rossa, “se avessimo atteso la cabina di regia nazionale, poi il decreto, poi la sua entrata in vigore, con un trend esponenziale dei contagi, ci sarebbero stati centina di casi in più”.
“L’Abruzzo è a metà classifica, sia nell’Rt, sia nella pressione ospedaliera che in quelle critiche, ci sono molte regione in situazioni peggiori della nostra, ma solo l’Abruzzo è in zona rossa” ha incalzato Marsilio che ha poi ricordato che l’Abruzzo è anche l’unica regione ad aver messo in piedi lo screening di massa, all’Aquila, e a giorni anche in provincia di Teramo. “I dati sono chiari e sappiamo leggerli, il dialogo con il ministero non ha dato le risposte che pure pensavamo di meritare”. “Non si possono fare nemmeno neanche diversificazioni per province, che non sono previste – ha aggiunto Marsilio – e proprio in queste ore sono oggetto di richiesta da parte della Regione Puglia”.
Non si è sbilanciato su un possibile ritorno in zona gialla, dipenderà dai dati.

La diffida dei Ministri Boccia e Speranza
Poco prima della conferenza stampa è arrivata lettera congiunta dei ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza al Governatore dell’Abruzzo per invitarlo a sospendere l’ordinanza con la quale ha decretato il passaggio della Regione da zona rossa a quella arancione. “La invitiamo e la diffidiamo – si legge – a revocare ad horas l’ordinanza regionale ricordandole le gravi responsabilita’ che potrebbero derivare dalle misure da lei introdotte riguardo alla salute dei cittadini”. 

 


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