Maria: la via nuova della riconciliazione

di Fra Piero Sirianni | 10 Dicembre 2023 @ 05:44 | CREDERE OGGI
Maria, la via nuova della riconciliazione
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L’AQUILA – «Maria è la via nuova della riconciliazione». Sono state le parole che l’Arcivescovo Coadiutore di L’Aquila – mons. Antonio D’Angelo – ha pronunciato durante l’omelia nella santa Messa presieduta presso il convento cappuccino di Santa Chiara a Borgo Rivera, al termine dell’omaggio floreale alla statua della beata Vergine Maria Immacolata, ieri pomeriggio, 8 dicembre.

All’evento erano presenti: un rappresentante del Sindaco di L’Aquila, l’UNITALSI, guidata da don Renzo D’Ascenzo, la fraternità dei Cappuccini con il Ministro Provinciale fra Simone Calvarese, numerose religiose, fra Daniele Di Sipio dei Frati Minori di San Bernardino, il popolo santo di Dio, il Corpo della Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco, una rappresentanza della Guardia di Finanza.

Mons. D’Angelo ricordava ai numerosi fedeli convenuti che Maria è nostro modello di vita cristiana per il suo ascolto e la sua incrollabile fiducia in Dio e nella sua Provvidenza. Ella è la «piena di grazia» (Lc 1,28), ma anche colei che ha saputo rispondere all’Angelo inviato dal Padre: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» (Lc 1,38). Se il libro della Genesi ci presenta l’esperienza della prima infedeltà della storia umana, frutto di una scarsa fiducia nel disegno di Dio Creatore (cfr. Gen 3,8), la pagina evangelica lucana ci offre la certezza di una rinnovata ed eterna opera riconciliatrice in Dio e a partire dal suo saldo amore. Con Maria, tutti noi diveniamo figli del Padre, «figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà» (Ef 1,5).

Nell’adesione della Madonna al progetto di Dio è stato segnato «l’inizio della Chiesa, sposa di Cristo senza macchia e senza ruga, splendente di bellezza» (Prefazio dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria); e sono state spalancate le porte alla definitiva e universale salvezza.

Gioiamo di questo segno! Particolarmente nella ricorrenza dell’ottantesimo anniversario del bombardamento della stazione ferroviaria e della Zecca dello Stato aquilane, affinché possiamo scorgere – specialmente nel nostro tempo – bagliori di pace e di concordia tra i popoli e le Nazioni.


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