PESCARA – Ricordare la tragedia di Marcinelle non solo come una pagina dolorosa dell’emigrazione italiana, ma come uno strumento per interrogarsi sul presente e sul futuro del lavoro. È questo il filo conduttore di “Oltre la miniera. Da Marcinelle al futuro”, l’iniziativa promossa dalla Regione Abruzzo che si è svolta oggi nella Sala Europa dell’Aurum di Pescara, in occasione del settantesimo anniversario del disastro nella miniera di Bois du Cazier, in Belgio, costato la vita a 262 lavoratori, tra cui 136 italiani, molti dei quali abruzzesi.
L’incontro, promosso dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Ricerca industriale e Lavoro Tiziana Magnacca, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo, delle organizzazioni sindacali, dell’università e della cultura, con la conduzione del giornalista Luca Telese.
Ad aprire l’iniziativa è stata la cantautrice abruzzese Lara Molino, che ama definirsi una “cantastorie”. Accompagnata dal maestro Giuseppe Di Falco alla fisarmonica e da Maria Aurelia Del Casale alle percussioni, ha proposto alcuni brani dedicati all’emigrazione e alla memoria, tra cui la sua intensa composizione “8 agosto 1956”, scritta per ricordare le vittime di Marcinelle.
L’assessore Tiziana Magnacca ha sottolineato come la tragedia di Marcinelle continui a parlare al presente. “Ci sono analogie profonde tra le criticità che portarono a quella catastrofe e i tempi moderni che affrontiamo, altrettanto complessi. Allora come oggi c’è il tema dell’approvvigionamento energetico, fondamentale per lo sviluppo economico. C’è la sicurezza nei luoghi di lavoro, che resta un nervo scoperto in Europa e nel nostro Paese, e c’è la gestione dei flussi migratori: nel 1956 eravamo noi a partire in cerca di condizioni di vita migliori, oggi siamo chiamati a garantire accoglienza e sicurezza, sia a chi arriva sia a chi vive nel nostro territorio”. L’assessore ha quindi ribadito la necessità di trasformare la memoria in un’occasione di crescita.
“Serve uno sforzo per costruire un Abruzzo più sicuro sotto il profilo energetico, della sicurezza sul lavoro e dell’integrazione. Dobbiamo imparare dagli errori del passato per costruire una comunità più coesa, capace di coniugare sviluppo economico e tutela della dignità delle persone, rigettando l’idea che il progresso possa passare sulla pelle degli esseri umani”. Di forte impatto anche la riflessione del giornalista Luca Telese, che ha invitato a leggere Marcinelle come una vicenda ancora drammaticamente attuale.
“Quella miniera è una memoria che ci insegue. Esistono tante piccole Marcinelle anche oggi, tante tragedie che hanno la stessa radice: condizioni di lavoro inaccettabili e l’idea che la propria vita possa essere scambiata con il lavoro. Per questo è significativo lo slogan “Tornare a casa fa parte del lavoro”. Telese ha inoltre ricordato il sacrificio dei minatori italiani come il fondamento della crescita economica di intere comunità. “Sono stati eroi silenziosi. Sapevano che probabilmente non avrebbero goduto dei frutti del loro sacrificio, ma lavoravano per il futuro delle loro famiglie e dell’Abruzzo che sarebbe venuto. L’Abruzzo di oggi vive anche sulle fondamenta di quel sacrificio”. Il direttore de Il Centro ha inoltre evidenziato il valore dell’iniziativa come momento di confr onto tra memoria e attualità. “Abbiamo attraversato questa storia guardando sia al passato sia al presente: sicurezza, diritti, cultura, migrazioni. Sarebbe importante ritrovarsi ogni anno per verificare cosa è cambiato, quali problemi restano aperti e quali nuove sfide siamo chiamati ad affrontare. Sarebbe una ricchezza per tutti”.
Sono intervenuti inoltre: Giorgio De Luca – Sindaco di Manoppello, Viktor Vermeire – Primo Segretario dell’Ambasciata del Belgio in Italia, Tonio Di Battista – Prorettore per la sede di Pescara e Professore ordinario di Statistica presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara, Gennaro Strever – Presidente della Camera di Commercio Chieti Pescara e Presidente di Strever S.p.A., Marco Patricelli – Storico, giornalista e saggista abruzzese, Alessandro Addari – Vicepresidente di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, Carmine Ranieri – Segretario generale della CGIL Abruzzo Molise, Giovanni Notaro – Segretario generale della CISL Abruzzo Molise, Michele Lombardo – Segretario generale della UIL Abruzzo.
Molto interessante anche il percorso narrativo e fotografico allestito per l’occasione “Gli ultimi minatori. 8 agosto, Marcinelle”, dedicato alle testimonianze degli ex minatori italiani emigrati in Belgio. Il progetto comprende l’omonimo podcast, scritto dal giornalista Paolo Riva e dal fotografo Diego Ravier, nato da circa dieci anni di raccolta delle voci di chi ha vissuto l’esperienza della miniera, dell’emigrazione e delle difficili condizioni di vita e di lavoro nelle comunità minerarie belghe.
L’incontro ha così offerto una riflessione corale sul significato del lavoro, della sicurezza e della dignità umana, ricordando come la memoria di Marcinelle non appartenga soltanto alla storia dell’emigrazione italiana, ma continui a interrogare il presente e a indicare la strada verso un futuro più giusto, sicuro e sostenibile.









