Manutenzione funivia Gran Sasso, c’è maretta tra Mannetti e Pignatelli

di Alessio Ludovici | 08 Luglio 2021 @ 06:00 | POLITICA
funivia sci
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Ieri in quinta commissione le cordialità del burocratese non hanno nascosto il vistoso scontro tra l’assessore alla mobilità del Comune dell’Aquila, Carla Mannetti e il Ctgs, rappresentato dall’amministratore unico Dino Pignatelli. Al centro della discussione la manutenzione ordinaria della funivia e il contratto di servizio del Centro turistico del Gran Sasso. Il casus belli è stata la comunicazione di chiusura della funivia da parte del CTGS che, come sempre, è arrivata al termine della stagione invernale e con la riapertura della strada di collegamento con Campo Imperatore per svolgere le canoniche manutenzioni previste e far godere ai dipendenti alcuni giorni di ferie. 

E apriti cielo, perché il punto, questo è quello che spiega in commissione la stessa Mannetti, è che con il Covid le funivie sono appetibili turisticamente anche al termine della stagione invernale e perdere un mese provoca mancati incassi. Di quì la perentoria risposta del Comune, scritta in prima persona dallo stesso assessore Mannetti che “trattandosi di servizio pubblico essenziale non può essere interrotto per motivi collegati alla mera gestione delle ferie del personale né per la manutenzione ordinaria”
Fa uno strano effetto sapere che questo scambio epistolare sia avvenuto dieci giorni prima del Mottarone, e del resto c’è un richiamo alla tragedia anche nella convocazione della commissione.

La Mannetti inoltre in Commissione ha spiegato che se da un lato l’art. 5 del contratto di servizio obbliga il Ctgs a occuparsi della manutenzione di funivia e impianti, “nel contempo l’art 7 – che disciplina l’interruzione del servizio – dice che l’esecuzione non può essere interrotta né sospesa per alcun motivo e in ogni caso tutto ciò deve essere preventivamente pianificato con il Comune. Non mi posso ritrovare con una lettera il giorno prima che mi dice che è chiusa la funivia”. Sarebbe questa pianificazione a mancare. 
Di tutt’altra opinione, Pignatelli ha spiegato che è consuetudine, fissata nei regolamenti, che la funivia chiuda. In sostanza, il problema della nostra funivia è che non si possono svolgere le manutenzioni di notte per mancanza di personale e attrezzatura e quindi è necessario chiudere per i controlli del caso. C’è poco da pianificare insomma. La Mannetti insomma dovrebbe sapere benissimo come funziona perché funziona così da sempre, questa la versione del Ctgs. E anche la punzecchiatura sulla gestione delle ferie sarebbe immotivata secondo Pignatelli che spiega: “Il problema della funivia del Gran Sasso è che la stazione motrice si trova a monte e quindi siamo costretti a tenere due persone fisse a monte giorno e notte – gli addetti della funivia a disposizione necessari tra agenti di vettura, caposervizio, macchinisti e turnazioni devono essere 11. Non potendo – durante l’inverno – sostituire le persone con mezzi su gomma, dobbiamo farli dormire a monte”. In pratica, quando arriva il momento di fare le manutenzioni, cioè quando finisce la stagione ma soprattutto quando viene riaperta la strada, il Ctgs approfitta anche per prevedere qualche giorno di ferie per una parte del personale. Il punto vero, per il Ctgs sono le manutenzioni per la cui chiusura però perdiamo un mese di fruibilità.

La nostra funivia, per fortuna, è sicurissima. Ieri lo ha ribadito anche il direttore d’esercizio, l’ingegner Grassi che nel relazionare sulla stessa ha detto: “E una bellissima funivia, non recentissima ma in ottime condizioni. Il sistema di ancoraggio è molto più garantista del Mottarone, quello che è successo lì qui non può accadere.” Le manutenzioni sono periodiche, seguono ovviamente la normativa e i manuali d’utilizzo, e sono fatte a regola d’arte, ha ribadito. L’ispezione annuale, come noto, è a cura dell’Ustif per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 

Restano i nodi politici, che ieri è stato Paolo Romano a sottolineare: “qualche passaggio non torna, perché se è vero il fatto che c’è stata una inadempienza di comunicazione e pianificazione del CTGS verso il Comune e se questo, come dice l’assessore, può addirittura avere dei risvolti penali, significa che la città da domani dovrà aspettarsi una precisa azione disciplinare nei confronti dell’Ing. Pignatelli che chiude tre settimane la funivia per manutenzione. Ma se invece avesse ragione Pignatelli nel sostenere che quanto è stato fatto è una prassi regolamentare e se è vero quello che dice l’Ing. Grassi che il CTGS non ha gli strumenti per fare manutenzioni notturne, allora è la Mannetti a essere in torto con quella nota e si aprirebbe ben altra riflessione.”

Da parte sua il dirigente Evangelisti ha detto di non essere a conoscenza dello scambio tra Mannetti e Ctgs. Assente, giustificata, l’assessore Bergamotto che nel giustificarsi ha però precisato, si apprende dalle comunicazioni del Presidente della Commissione Masciocco, che la competenza, anche sul controllo sulle partecipate, è nel caso specifico di competenza della Mannetti. Questa non sembra pensarla allo stesso modo quando nel suo intervento, da assessore alla Mobilità si presume a questo punto, rimanda le competenze del controllo analogo alla Bergamotto. Un piccolo rebus politico e amministrativo, che dovrebbe essere chiarito in una relazione che Evangilisti dovrà preparare per la Commissione. 


Print Friendly and PDF

TAGS