Mannetti, il bilancio di 5 anni da assessore e qualche riflessione politica

di Alessio Ludovici | 28 Aprile 2022 @ 17:42 | POLITICA
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L’AQUILA – Con Bignotti è stata l’unico assessore ad aver vissuto tutti i cinque anni di amministrazione Biondi e oggi Carla Mannetti, durante una conferenza stampa, ha voluto ripercorrere questo percorso. Anni intensi ma in cui ha certamente lasciato un segno e che hanno lasciato qualche segno per lei che ha deciso di non ricandidarsi: “Sono stanca, non smetto di fare politica ma ho bisogno di fermarmi, di dedicarmi al mio lavoro” ha commentato alla fine dell’incontro con i giornalisti. Il ringraziamento finale da parte dei dipendenti è sincero, “al di fuori delle valutazioni politica è stata un grande tecnico e una vera appassionata” hanno tenuto a sottolineare.

Diverse le deleghe ma è soprattutto per quella alla mobilità che tutti l’hanno conosciuta in città. Un settore sottoposto a un intenso restyling con uffici da inventare quasi di sana pianta, non solo quello della mobilità, ma anche, ad esempio, quelle delle politiche europee. Al di là delle valutazioni di merito se in città si parla di mobilità sostenibile, di sicurezza stradale, lo si deve anche alla costante opera dell’assessore di Fratelli d’Italia che ci ha tenuto a rendicontare puntualmente il suo lavoro anche in un ottica di continuità amministrativa con chi verrà dopo di lei.

Circa 70 milioni di euro di finanziamenti, statali e comunitari, ottenuti in cinque anni dal Comune dell’Aquila nel settore mobilità. È questo uno dei principali risultati raggiunti dal Settore Mobilità, Trasporti, Politiche europee e Smart City. Una parte già spesa, il resto in corso d’opera o progettazione. A testimonianza della mole di lavoro una relazione di circa 200 pagine:  “È stato compiuto un grande lavoro grazie al quale l’ente potrà beneficiare di un autentico ‘tesoretto’ per lo sviluppo di una serie di azioni, alcune delle quali di carattere strategico contenute negli atti pianificatori che disegnano il futuro della città”, ha commentato la Mannetti, “un lavoro che per certi versi può sembrare poco tangibile e per questo spesso difficile da apprezzare da parte dei cittadini, ma propedeutico a interventi di forte impatto sociale. Lo lasciamo ai nostri figli, nella convinzione che un buon amministratore guarda alle prossime generazioni e non alle prossime elezioni, per parafrasare una celebre citazione”.

Nel dettaglio, 5,2 milioni di euro sono stati ottenuti per lo sviluppo urbano sostenibile dai fondi Por-Fesr 2014-2020, poco più di 9 milioni di euro sono derivati da una delibera Cipe del 2018 destinati al Progetto di mobilità elettrica, 224mila euro sono arrivati dal Ministero della Transizione ecologica (all’epoca Ministero dell’Ambiente) con un decreto del 2016 per il Programma sperimentale di spostamento casa-scuola e casa-lavoro, 21,6 milioni di euro sono stati intercettati attraverso il Programma di sviluppo Restart ed il Masterplan per il Sud per la realizzazione della pista polifunzionale dell’Aterno, 246mila euro dal Ministero delle Infrastrutture per la realizzazione della rete di mobilità dell’emergenza, 3 milioni e 750mila euro sono stati ottenuti dal Ministero dello sviluppo economico per la realizzazione della Casa delle tecnologie emergenti, 6,5 milioni di euro per il progetto metrobus, circa mezzo milione di euro per la riqualificazione del terminal bus, 1,7 milioni di euro tra fondi europei e Por-Fse 2014-2020 per progetti europei come “L’Aquila include”, “Comunicare per proteggere” e Wifi. Infine, 18,2 milioni di euro di fondi del Pnrr saranno destinati al rafforzamento della mobilità ciclistica e al rinnovo della flotta di autobus destinati alle linee urbane.

L’attività portata avanti ha avuto anche dei riconoscimenti come quello di “Comune ciclabile” dalla Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) e il Premio Cresco Award per la mobilità elettrica.

Nel bilancio della Mannetti ci sono 18 nuovi autobus, gli incentivi per l’acquisto di auto elettriche e bike elettriche, i punti Wifi e le nuove fermate bus di interscambio. Ci sono le nuove pensiline nelle frazioni montane, il parcheggio di interscambio a Piazzale Cencioni, la ripresa e sistemazione del terminal di Collemaggio, i parcheggi rosa e le prime zone pedonali. Ci sono le zone 30, tanto criticate all’epoca della loro prima istituzione quanto invocate oggi in tutta la città. C’è il nuovo affidamento della gestione dell’aeroporto dei Parchi di Preturo dove sono stati effettuati interventi di manutenzione e la creazione della  struttura del Mobility Manager, sono state realizzate le prime due stazioni di bike sharing, e acquistati e collocati 92 portabici e sono partiti lavori di rifacimento del piazzale della Stazione ferroviaria. C’è l’Ama quindi, la Mannetti ha ricordato la scelta di non procedere alla fusione con Tua, una scelta che rivendica perché oggi “Ama è un’azienda in salute e rinnovata”. 

Corposo il lavoro di pianificazione dove sono stati approvato il Piano degli spostamenti casa-lavoro, il Pums e il Biciplan. Iter complessi e difficili ma che hanno contribuito a far entrare nel dibattito cittadino i temi della mobilità e del trasporto. Il Pums contiene la pianificazione della mobilità dell’intero territorio comunale ed è costituito da 4 macroaree: mobilità pedonale, per cui sono previsti 8 interventi, mobilità ciclo pedonale, per cui sono previsti 29 interventi, trasporto pubblico, per cui sono previsti 21 interventi, mobilità condivisa, che prevede 9 interventi, mobilità elettrica, per cui sono previsti 15 interventi, viabilità, che prevede 62 interventi, sosta autoveicolare, che prevede 19 interventi e mobility management.

Il Piano prevede la chiusura alle auto del centro storico attraverso l’istituzione di zone pedonali e zone a traffico limitato. Un obiettivo di lungo termine il cui raggiungimento è fissato al 2027, compatibilmente con l’evoluzione della ricostruzione post-terremoto.

Nel Piano, tra le altre cose, la realizzazione dell’ascensore di collegamento tra il parcheggio-terminal bus “Lorenzo Natali” di Collemaggio e viale Rendina, di cui sono già iniziati i lavori; la realizzazione di una rete di ciclostazioni che integrerà la rete di mobilità dell’emergenza già realizzata e la rete di pista ciclabile di circa 90 chilometri che sarà realizzata; il collegamento viario tra il nucleo industriale di Monticchio e la strada statale 684 dir con annesso percorso ciclabile, la cui progettazione è già finanziata e in corso di approvazione; realizzazione di una rotatoria tra via Falcone e Borsellino e via Vetoio per il miglioramento dell’accessibilità all’ospedale San Salvatore; la realizzazione di 20 attraversamenti ciclopedonali attrezzati; la riapertura di viale Ovidio; la realizzazione di un collegamento viario Aragno-Assergi con annesso percorso ciclabile.

Previsto, inoltre, un collegamento viario tra la strada statale 17 e l’aeroporto di Preturo attraverso la realizzazione di una strada che dal Nucleo industriale di Sassa si innesta sulla strada provinciale per Preturo-via dell’Aringo. Anche in questo caso previsto un annesso percorso ciclabile.

Il Pums contiene poi, in allegato, il Piano urbano dei parcheggi e della sosta, che prevede la riorganizzazione degli stalli e la creazione di quattro nuovi parcheggi a servizio del centro storico, per ben 1.559 nuovi posti auto. In particolare, il Piano – tra le altre cose – individua quattro nuove aree di sosta: a San Silvestro, in viale della Croce Rossa, in viale Gran Sasso e a Porta Leoni. Alle quali naturalmente si aggiungono anche altri parcheggi fuori dal centro.

Il Biciplan, costola del Pums, prevede invece interventi per circa 41 milioni di euro – già in parte finanziati – per la realizzazione di percorsi ciclabili, che si pone il duplice obiettivo di creare veri e propri itinerari turistici, che tocchino i principali punti di attrazione dentro e fuori le mura cittadine, e decongestionare la città dalle auto dando la possibilità, a chi lavora o va a scuola, di spostarsi con mezzi di mobilità alternativa.

Da ultimo il settore sta lavorando al Piano della logistica sostenibile, un tema non molto sentito ma determinante per l’obiettivo di chiudere il centro alle vetture. Tanto ancora da fare, lo ha ricordato lo stesso assessore, la fusione con Ctgs è rimasta appesa. 

Infine qualche riflessione. Dalle parole della Mannetti traspare orgoglio e anche qualche dispiacere per qualche critica forse eccessiva ricevuta da avversari e non. 

 


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