Mancati finanziamenti Adsu, Pietrucci: “Revocare atti dannosi e assegnare giuste risorse per borse di studio”

di Redazione | 07 Maggio 2020, @09:05 | ATTUALITA'
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – “L’assessore Fioretti e la Giunta Marsilio collezionano l’ennesima figuraccia accanendosi, questa volta, contro i 233 studenti dell’Università dell’Aquila che resteranno privi delle borse di studio”.

Lo scrive in una nota il consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci.

“Per l’annualità 2019/2020, lo Stato aveva destinato all’Abruzzo, tramite il Fis, 7,6 milioni di euro a cui la Regione avrebbe dovuto contribuire con una quota del 40 per cento pari a circa 3 milioni – spiega -. E tuttavia, non solo lo stanziamento è stato della metà (circa 1,4 milioni di euro), ma l’assessorato competente, invece di ripartirlo tra le tre Adsu regionali, proporzionalmente al fabbisogno, con una Determina del 9 aprile ne ha assegnati 1,2 milioni a Chieti e 187 mila a Teramo, lasciando L’Aquila senza un euro. Al danno, però, Fioretti aggiunge la beffa: e scarica la responsabilità sull’Adsu dell’Aquila a cui chiede – per coprire il proprio fabbisogno – di versare la quota di co-finanziamento di 769 mila euro attingendola dai propri ‘Avanzi di amministrazione’.

“Una cosa illegittima perché una Legge dello Stato, il decreto legge 118/2011, consente di usare tali fondi solo per alcuni scopi, come la copertura dei debiti fuori bilancio, gli investimenti, l’estinzione anticipata dei prestiti e le spese correnti non permanenti – aggiunge Pietrucci -. Insomma le Adsu non possono impiegarli a copertura delle borse di studio o di altri servizi erogati agli studenti, essendo, queste, tutte spese correnti permanenti. Resosi conto della bestialità commessa, che fa Fioretti? Prova a metterci una toppa peggiore del buco. E fa approvare il 28 aprile una Delibera di Giunta in cui promette una riprogrammazione finanziaria. Si impegna a trovare risorse… Dichiara… Dice… Annuncia… Assicura…”.

“Naturalmente nulla di concreto: tutta una fuffa, una presa in giro senza alcun fondamento giuridico e senza conseguenze concrete, che espone la stessa Adsu a un rischio drammatico se violasse la legge per seguire le vuote chiacchiere dell’assessore – sottolinea -. È dunque molto imbarazzante anche l’atteggiamento supino e irresponsabile della presidente dell’Adsu che in un suo comunicato prende per buone le promesse di Fioretti senza pretendere invece, come sarebbe giusto, una revoca della Determina e una equa redistribuzione delle risorse regionali. L’amministrazione parla per atti. Non con false promesse che non garantiscono nessuno e servono solo a prendere in giro”.

“Non so con chi è abituato a trattare l’assessore Fioretti – conclude-. Mi permetto di consigliargli di tornare sui suoi passi, di rispettare la legge, di assegnare all’Adsu dell’Aquila una quota corretta delle risorse regionali e di non offendere la dignità e l’intelligenza degli studenti aquilani che rischiano di rimanere senza borsa di studio in una situazione difficilissima, aggravata dall’emergenza sanitaria”.


Print Friendly and PDF

TAGS