Manca la Co2 per le bevande gassate, mille posti a rischio in Abruzzo

di Redazione | 12 Luglio 2022 @ 09:20 | ATTUALITA'
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PESCARA – “Sono a rischio quasi mille posti di lavoro in Abruzzo a causa della carenza di anidride carbonica nelle aziende di bevande”. Questa è la denuncia del segretario generale Fai Cisl AbruzzoMolise, Franco Pescara.

“La scarsità di questo ingrediente – spiega in una nota – sta creando allarmismo tra le aziende, le lavoratrici e i lavoratori, ma le prime preoccupazioni erano sorte con la pandemia. L’anidride carbonica è diventata introvabile e ai fornitori non conviene più produrla a causa dei costi alti dell’energia ed hanno ridotto la produzione degli impianti”.
Oggi in Abruzzo tra le aziende di bevande gassate e l’indotto si contano circa mille occupati e il sistema produttivo è in grande difficoltà cui si aggiungono gli aumenti dei costi di energia, plastica, alluminio, cartone e, in ultimo, sono emerse molte complicazioni a reperire il vetro mettendo seriamente a rischio i livelli occupazionali.
“Le aziende che operano in Abruzzo nel settore delle bevande analcoliche sono in un momento di estrema difficoltà – prosegue il sindacalista – e vogliono incontrare le RSU per valutare le soluzioni di assumere. Ai rincari dei costi dell’energia, si aggiungono problemi di reperimento di alcune materie prime, in particolar modo di anidride carbonica, senza interventi potrebbe dare un ulteriore, pesante, colpo all’economia regionale, se saranno confermate la Plastic e la Sugar tax sarà un colpo duro per l’economia abruzzese”.
Secondo Pescara “è sempre più urgente che il Governo, sindacati ed imprese si coordinano con programmi condivisi a difesa dell’occupazione, perché le aziende hanno tante richieste per continuare a garantire un salario alle famiglie, lanciando un segnale preoccupante per le sorti dell’economia regionale”.

 

 

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