Maggioranza compatta in consiglio comunale, quiete prima della tempesta o tentativi di ricucire?

di Redazione | 17 Ottobre 2020 @ 06:30 | POLITICA
ex carducci viale duca degli abruzzi l'aquila
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L’AQUILA – Già nella Commissione territorio del giorno prima la Lega, nonostante il recente defenestramento dei suoi 3 assessori dalla Giunta comunale, non aveva fatto mancare i suoi voti alla maggioranza. Scena che si è ripetuta ieri in una corposa seduta del Consiglio comunale. L’assise, oltre a varare il nuovo Piano comunale del Commercio, ha licenziato tre delibere di urbanistica e riconosciuto un debito fuori bilancio per azioni di recupero non eseguite.

La riunione, alla luce dei contagi o contatti da coronavirus che hanno riguardato alcuni membri del consiglio, della giunta e degli uffici comunali, si è svolta su piattaforma digitale; una scelta dell’Ufficio di Presidenza che destato qualche critica, ad esempio dalla consigliera Cimoroni alla quale però ha replicato il collega di opposizione Mancini.

Al primo punto dell’ordine giorno l’ampliamento della struttura ricettiva di Magione Papale con annessa realizzazione di impianti sportivi e spogliatoi. Un progetto per il quale c’è già un corposo finanziamento di Invitalia, all’esito di un avviso pubblico del Mes, – 1,3 milioni, di cui 900 mila euro nella forma di finanziamento agevolato e 400 mila a fondo perduto – per un investimento complessivo di due milioni di euro. Verrà realizzato un nuovo edificio di 3 piani prospicente la parte della struttura esistente per realizzare 14 nuove camere, di cui 2 accessibili a portatori di handicap. Inoltre, sarà realizzato un centro benessere, un centro fitness, un campo da calcio a cinque, due campi da paddle-tennis e un campo da tennis in erba sintetica da ubicare nell’ampio parco verde di mq 11.690 adiacente la struttura. Un ampliamento di superficie di quasi 700mq rispetto ai 1549 esistenti. Qualche perplessità ha destato l’iter della pratica che, secondo alcuni consiglieri di opposizione ma non solo come il consigliere Bontempo di Forza Italia che non ha partecipato al voto, configurerebbe un trattamento che andrebbe assicurato poi a tutti i richiedenti. Di altro avviso l’amministrazione che ha ribadito la straordinarietà dell’intervento. Voto favorevole anche dai gruppi de il Passo Possibile e Italia Viva. Approvato anche un cambio di destinazione d’uso, di modesta entità, di un privato a Paganica.

Archiviato quindi il piano del Commercio, il consiglio ha trattato una vicenda urbanistica di rilevante interesse, la permuta tra il Comune e l’Adsu di due siti di rispettiva proprietà, l’ex Carducci per il Comune e la casa dello studente di Via XX settembre per l’Adsu. Sul sito di via XX Settembre il Comune dovrebbe costruire un monumento alla memoria degli studenti vittime, mentre l’Adsu provvederà a ricostruire un nuovo studentato, nei pressi del polo di Scienze umane, sul sedime della ex Carducci. Quest’ultima, allo stato attuale, dovrebbe invece andare a finire a Collemaggio.
Sull’operazione la minoranza ha evidenziato non poche criticità di varia natura, sia sul merito di questa permuta, sia per l’affare Carducci. L’opposizione chiede che almeno un intero ciclo di scuole, quindi anche una media, finisca in Centro, mentre ad oggi, posto che per i più piccoli ci sarà la Giovanni XXIII, per le medie ci sarebbe solo Collemaggio, una scelta che non convince. Né ha convinto i colleghi di minoranza la replica dell’assessore Fabrizi secondo il quale l’arteria Viale Duca degli Abruzzi/viale Giovanni XIII, prevede già troppe funzioni scolastiche – a fianco alla ex Carducci andranno i Geometri – e il traffico non reggerebbe. Ma fa discutere anche la permuta in sé. Per Paolo Romano è troppo favorevole all’Adsu anche alla luce di altri accordi in essere con l’ente per il diritto agli studi universitari. 
Sulla città universitaria, infine, ha presentato un ordine del giorno Stefano Palumbo. Il capogruppo del Pd, nel ribadire anch’esso che una scuola media è necessaria in Centro, ha fatto un po’ il punto sulle strategie della residenzialità universitaria, tra il collegio di merito dell’Ateneo e l’Adsu. L’Azienda per il Dsu avrebbe a disposizione, pur con la futura riconsegna di Campomizzi all’esercito, altre soluzioni si legge nell’odg, come la ex clinica universitaria su terreno dell’Ateneo, o Casale Marinangeli a Coppito. Soluzioni che però hanno sempre stentato: il ‘rudere’ di Casale Marinangeli è troppo piccolo, e per l’ex clinica non si è mai concretizzato un accordo con l’ateneo proprietario del terreno. L’odg, approvato da maggioranza e opposizione, così come gli interventi dei consiglieri, impegnano la Giunta a fare un punto sulla situazione dell’area, ormai interessata da diversi progetti di rigenerazione: oltre alla ex Carducci e all’ex Itas, c’è l’accordo di programma per il “Polo Universitario ex San Salvatore”, il progetto strategico di viale della Croce Rossa, con 400 posti auto e collegamento pedonale meccanizzato verso il Centro, l’asilo comunale, i Salesiani e sullo sfondo il Ponte Belvedere, infrastruttura a questo punto strategica per garantire una mobilità ordinata e razionale anche di questa zona.

Un po’ di bagarre finale sul riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, approvato seppur con qualche defezione tra la maggioranza. Questa comunque ha vissuto una mattinata tranquilla alla luce degli sviluppo politici della crisi, la Lega ha votato i provvedimenti della giunta: quiete prima della tempesta o tentativi di ricucire in corso? Sulla crisi e il rimpasto di giunta il sindaco relazionerà nella prossima seduta utile.


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