M5S: “I direttori di giornale e i loro vice non potranno essere eletti in Parlamento”. E’ conflitto d’interessi

di Redazione | 17 Luglio 2020 @ 10:09 | POLITICA
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Giuseppe Brescia (M5S) presidente della I Commissione Affari Costituzionali ha depositato una proposta di legge sul conflitto d’interessi. Riguarda i casi di ineleggibilità di chi occupa cariche pubbliche nelle amministrazioni, e in particolar modo i sindaci dei piccoli comuni. Una lunga serie di paletti che non dovrebbero più consentire a questi e altri soggetti di essere eletti in Parlamento.

Uno dei codicilli che dovrebbero impedire di essere eletti per conflitto d’interessi è: “I direttori e vicedirettori di testate giornalistiche nazionali se hanno esercitato l’incarico nei 6 mesi prima dell’accettazione della candidatura. Il periodo di sei mesi è ridotto a sessanta giorni nel caso di scioglimento anticipato della Camera dei Deputati”.

Dice Brescia: “Vogliamo dare una soluzione efficace a una questione fondamentale per il concreto funzionamento della democrazia, purtroppo rimasta da tempo irrisolta. Chi va al governo giura di esercitare le sue funzioni nell’interesse esclusivo della Nazione, ma quante volte in passato qualcuno ha pensato più agli interessi propri, magari avvantaggiando qualche impresa? Tutto questo ha indebolito la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella gestione della res publica. Lo stesso effetto hanno avuto i casi di conflitti di interesse nella Pubblica Amministrazione. Non ci sono norme contro qualcuno. Vogliamo solo restituire dignità e credibilità all’azione politica”.


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