Italy Senate, first session of the XVII legislatureImperversa su Facebook la guerra tra grillini, soprattutto in Abruzzo. Oggi Samantha Di Persio scrive sul suo profilo: «meritavamo una senatrice bugiarda? Parla di due disturbatori… ma i video dicono altro. Lei è incapace di dirimere le diatribe a L’Aquila, figuriamoci altrove. Beppe Grillo questa cittadina sta bene al gruppo misto per il bene del 5 stelle». Il riferimento è al video pubblicato da L’AquilaBlog in cui è filmato il momento in cui viene annullata una riunione del M5S Abruzzo e la senatrice grillina viene ‘cacciata’ insieme ad altri simpatizzanti.

Mi permetto di scrivere quanto a mia conoscenza sull’operato della senatrice Blundo poiché conosco Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio da anni per motivi di lavoro. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha definito la Blundo una iattura per la città, io credo che lo sia per tutto il Movimento 5 stelle. Uno sparuto numero di persone (tra cui me) si era opposto alla sua candidatura alle parlamentarie, poiché aveva dimostrato in passato di essere inaffidabile: aveva dichiarato pubblicamente di non essersi votata quando si candidò sindaco con il 5 stelle. Le sue gaffe sono innumerevoli. La prima subito dopo la sua elezione come senatrice: senza sapere dove stesse andando, si recò a Roma per la trasmissione radiofonica “Un giorno da pecora”: diede spettacolo per la sua ignoranza sul numero dei deputati e senatori e per le dichiarazioni omofobe. Non è nuova a questo tipo di dichiarazioni, davanti a me consigliò ad un omosessuale di fidanzarsi con una ragazza. Successivamente agli errori, chiede sempre scusa, aggiungendo di non sapere. Benissimo, di una senatrice che non sa, l’Italia non ha bisogno, ne abbiamo avuti fin troppi. Fra le sue assurde proposte la richiesta di una seduta straordinaria del Seanto a L’Aquila, anche un bambino capirebbe che ci sarebbero difficoltà economiche e logistiche, infatti Grasso rispose: “No” per tali motivazioni. Successivamente ha richiesto una commissione d’inchiesta parlamentare sulla ricostruzione dell’Aquila. Le commissioni d’inchiesta hanno potere inquirente, come una procura, ciò significherebbe bloccare i lavori, ovvero la ricostruzione della città. Una commissione d’inchiesta ha senso per la Tav, proprio perché blocca i lavori, ma per L’Aquila occorre un organo di controllo sul flusso di denaro in entrata e in uscita, ben altra cosa. A marzo di quest’anno il sindacato Coisp organizzò un sit-in di protesta sotto la finestra della madre di Federico Aldrovandi, l’allora ministro Cancellieri espresse una posizione dura verso i poliziotti e, indubbiamente, Beppe Grillo sul suo blog si schierò dalla parte della madre di Federico come ha fatto fin dall’inizio della vicenda. Invece la Blundo? Subito dopo la sua elezione, partecipò al congresso del Coisp. Non sa chi è il Coisp? Sarebbe molto grave, poiché oggi che i poliziotti sono tornati liberi, il Coisp torna a solidarizzare con i poliziotti condannati. Abbiamo bisogno di una senatrice che non sa cosa sia il Coisp? No. Altro evento a cui non ha resistito: è la premiazione del 1 maggio, dove si assegnavano stelle al merito a bancari. Ma come? Il MoVimento 5 stelle non è contro le banche? Lei è intervenuta con un comunicato poiché durante la cerimonia il prefetto non l’ha nominata (sic!) Successivamente ha nominato i suoi collaboratori che per settimane sono rimasti segreti, invece di presentarli affinchè ci potesse essere un lavoro sinergico sul territorio. Per non parlare di eventi pubblici dove viene vista accanto a Maria Teresa Letta o Gianni Letta, immagino che se Beppe Grillo “capitasse” affianco a loro, gliene direbbe quattro. Ho sperato che il MoVimento 5 stelle potesse rappresentare una novità per L’Aquila, ho creduto che potesse essere un’opportunità per una città terremotata ancora da ricostruire, invece gli attivisti aquilani scappano e la senatrice nemmeno se ne cura. La Blundo dovrebbe stare al gruppo misto, persone così sono solo un danno per il 5 stelle.

ps. tutte le critiche si riferiscono al suo operato politico

Intanto sulla pagina del Movimento5Stelle L’Aquila cresce l’allarmismo e le preoccupazioni dei confronti del grillini pescaresi:

Signori quì c’è un problema grave a livello regionale. Non solo il gruppo della città di L’Aquila ma tutti i vari gruppi che non fanno parte della ristretta cerchia di Pescara e dintorni che considerano il M5S come “cosa loro” VENGONO PENALIZZATI DA IMPOSIZIONI prese ARBITRARIAMENTE da pochissime persone in barba a qualsiasi principio di uguaglianza principio cardine del M5S. Si è dovuto lottare per organizzare gli incontri regionali a turno per ogni provincia piuttosto che solo a Pescara, si lotta quotidianamente, senza successo, per far valere la centralità del CAPOLUOGO DI REGIONE con risultati a dir poco penalizzanti. Eppure pensavamo che, a prescindere dalle disastrose condizioni in cui viviamo attualmente a L’Aquila, il campanilismo non avrebbe avuto vita facile col M5S, ci sbagliavamo di grosso evidentemente. Crediamo che ciò che sta accadendo nel moVimento regionale abruzzese stia sfiorando i principi di un regime totalitario e pertanto che vada scritta un precisa relazione con i pareri di tutti e consegnata di persona a Grillo e Casaleggio i quali sono certo che prenderebbero a calci questi furbastri di bassa lega.

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