L’utilizzo degli integratori: assolutamente sconsigliato il “fai da te”

di Giovanni Chilante | 22 Gennaio 2024 @ 06:00 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
integratori alimentari
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Social, internet, mezzi di comunicazione, insomma un universo di possibili mondi dove raccogliere informazioni ed orientarsi su qualsiasi argomento. Per questa rubrica oggi affrontiamo insieme al personal trainer Adriano Garcia Martin il complesso tema degli integratori alimentari. Proviamo dunque a capire cosa sono, come si utilizzano, come distinguerli da un farmaco ma soprattutto orientarsi sempre e comunque attraverso consulti con figure specializzate ed evitare il più diffuso e rischioso “fai da te”, diffidando delle facili suggestioni che il web ci offre quotidianamente.

Cosa sono gli integratori alimentari?

Il Ministero della Salute definisce gli integratori alimentari come: “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate.

Pertanto, li troviamo in commercio in forma di capsula, polvere, compresse o liquido per facilitarne dosaggio e assunzione. Il loro obiettivo è quello di bilanciare le carenze apportate da una alimentazione scorretta, un’attività fisica intensa, stress, una patologia o semplici scompensi fisiologici.

La differenza tra integratore e farmaco.

Lo scopo del farmaco è quello di andare ad alleviare o curare una determinata patologia, ha appunto proprietà terapeutiche e preventive, mentre l’integratore contribuisce ad apportare all’organismo i nutrienti necessari a sanare una carenza nutrizionale supportando di conseguenza il benessere psico-fisico dell’atleta o della persona comune, potendo favorire l’aumento della performance, della massa muscolare, del recupero, il miglioramento dell’attenzione e altre funzioni corporee.

Si possono assumere insieme diversi integratori?

Si, si possono assumere più integratori insieme ma bisogna far attenzione a non scegliere contemporaneamente quelli che hanno principi attivi in comune con l’altro, al fine di evitare il rischio di sovradosaggio e quelli antagonisti, cioè che presentano qualità opposte che non è opportuno combinare.

L’assunzione di diversi integratori può apportare numerosi vantaggi grazie all’azione sinergica dei componenti, ma bisogna rispettare delle regole per beneficiare di un’integrazione sicura e senza alcun rischio.

Nella scelta di un integratore, è necessario il consulto di un medico?

Anche se gli integratori sono di libera vendita reputo necessario rapportarsi con un medico o un dietologo per testarne l’effettivo bisogno e in tal caso calcolare il giusto quantitativo di macro e micronutrienti necessario. Solitamente non danno alcun effetto collaterale negli adulti in stato non interessante ma l’assunzione prolungata e a lungo termine senza il consulto dello specialista può dare luogo a problematiche; pertanto, è indispensabile attenersi alla posologia riportata dal produttore.

Si possono assumere gli integratori in gravidanza o durante l’allattamento?

Personalmente ritengo che una dieta corretta ed equilibrata durante la gravidanza apporti tutte le sostanze nutritive di cui generalmente una donna ha bisogno. Negli ultimi anni si sente parlare più spesso dell’utilizzo di integratori durante la gestazione al fine di favorire l’organismo nel mettersi nella miglior condizione possibile, ai fini del parto. Consiglio di affidarsi sempre e comunque alle cure del proprio medico e/o uno specialista, il quale a seguito di adeguate visite ed analisi valuterà se è necessario o meno ricorrere all’integrazione e con quale o quali nutrienti.

È molto importante evitare in questa fase delicata l’integrazione “fai da te”. Alcuni integratori potrebbero causare danni permanenti sul feto. Ad esempio, un eccesso di vitamina A durante la gravidanza o l’allattamento potrebbe nuocere allo sviluppo del sistema nervoso del bambino. Solitamente per questo motivo di norma si utilizza limitare nella dieta il consumo di olio di fegato di merluzzo e altri tipi di alimenti anch’essi ricchi del principio attivo sopra citato.


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