L’Univaq tra i partner del progetto ReFreeDrive, il 16 aprile la presentazione

di Cristina D'Armi | 13 Aprile 2021 @ 06:00 | EVENTI
ReFreeDrive
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L’AQUILA – Il prossimo 16 aprile, dalle ore 10:00 alle 12:30, i tre progetti finanziati dall’UE ModulED, Drivemode e ReFreeDrive  condivideranno e discuteranno come hanno affrontato e portato a termine la sfida posta dal bando H2020 “Trasmissioni elettriche di nuova generazione per veicoli completamente elettrici veicoli ”, il cui obiettivo è conciliare le crescenti esigenze di mobilità con una maggiore fluidità dei trasporti, grazie a soluzioni innovative.

ReFreeDrive

si presenta come un’ulteriore vetrina internazionale per l’Università degli studi dell’Aquila che, con  il Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia, è uno dei 13 partner che ha contribuito a sviluppare il progetto “Rare Earth Free e-Drives featuring low cost manufacturing”, il cui obiettivo è evitare di realizzare vetture elettriche prive di magneti permanenti con terre rare, componente molto costosa per motivi estrattivi e con grandi rischi di approvvigionamento.  Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso lo sviluppo di una prossima generazione di trasmissioni elettriche, garantendo così la fattibilità industriale per la produzione di massa ad un basso costo delle tecnologie di produzione. Il progetto avrà un budget complessivo di sei Milioni di Euro, di cui circa 800.000 assegnati al Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia e del nostro Ateneo (DIIIE) e 460.000 allo Spin-off del DIIIE “R13 Technology”.

L’UnivAq

supporterà la ricerca del progetto collaborando alla progettazione del motore di entrambe le tecnologie, conducendo analisi termiche, sviluppando il design dell’azionamento elettrico con il supporto di attività di modellazione e simulazione, implementando modelli dinamici e strategie di controllo e, infine, supportando le attività di produzione e collaudo . Per l’UnivAq il responsabile del progetto è  il prof Marco Villani, insieme ai  Proff. Francesco Parasiliti Collazzo, e Marco Tursini.

Il team ha prevista la realizzazione di  due prototipi innovativi per il sistema di trazione elettrica dei veicoli elettrici:

una di media potenza (75 kW) da testare su m veicolo elettrico per trasporto merci o utilizzo urbano, l’altra di 200 kw, che equipaggia veicoli di fascia premium, per validare il fatto che la tecnologia sia proponibile a tutte le potenze

Il settore dei trasporti,

dipendenti al 96 % dai combustibili fossili,  è una delle principali fonti di gas a effetto serra e costituisce uno dei principali problemi legati all’inquinamento atmosferico. Progetti come questo, che vede tra i protagonisti un team dell’Univaq, aiuta l’Europa a conciliare le crescenti esigenze di mobilità dei cittadini con i risultati economici ed i requisiti di una società efficiente sotto il profilo energetico e a basse emissioni di carbonio, resiliente sotto il profilo climatico.


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