Luciano D’Angelo cattura il rapporto tra uomini e zafferano

di Redazione | 02 Gennaio 2022 @ 06:45 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
Luciano D'Angelo zafferano
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L’AQUILA  –  Il fotografo abruzzese Luciano D’Angelo, in un volume di grande formato, raccoglie con professionalità gli aspetti naturalistici e il legame tra ambiente e uomo a Navelli, a L’Aquila, nella produzione dello zafferano. E’ un libro che, nella prefazione, vede l’intervento del fondatore di Slow Food Carlo Petrini.
 
“Uomini e zafferano” è un libro che riesce, attraverso foto e pregevoli illustrazioni grafiche di Tanino Liberatore a coinvolgere il lettore narrandogli una storia che va oltre le molteplici caratteristiche organolettiche dell’oro rosso, e cattura la relazione simbiotica tra questa pianta che è vanto del nostro territorio e l’uomo nel suo processo di preparazione tanto delicato quanto soddisfacente.  
 
Luciano D’Angelo in “Uomini e Zafferano” si concentra su Navelli sull’appennino aquilano punteggiato da borghi medievali che circondano con suggestiva scenografia tutto il territorio dell’altopiano, e con la sua arte fotografica mette a fuoco, con semplicità e chiarezza, questo legame inscindibile con il territorio che si tramanda da una generazione all’altra, con alcuni ritratti di volti e personaggi che si dedicano alla coltivazione e produzione dello zafferano non senza sacrifici e duro lavoro, ma con grande passione. L’esito creativo che ne viene fuori è quello di un racconto visivo, quasi cinematografico nei loro toni cromatici grazie anche alla bellezza di questo incantevole angolo dell’Abruzzo, un territorio con un passato ed un futuro che ha ancora tanto da offrire e scoprire.

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