L’originale al Munda, la copia in via Antonelli: quel corteo funebre che piace a tutti

di Alessio Ludovici | 06 Agosto 2021 @ 06:00 | CULTURA
Corte funebre Amiternum
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L’AQUILA – Pezzo pregiatissimo del Munda, è appena tornato in città dopo essere stato esposto nelle scuderie del Quirinale a Roma, nella mostra Tota Italia insieme al letto funerario di Fossa e alla Dea Angizia, antica divinità italica venerata dai Marsi, intorno alle sponde del lago Fucino.

E’ un rilievo del I secolo A.C. ritrovato ad Amiternum e testimonianza di un corteo funebre. Sono 12 quintali di marmo finemente decorato. Ma c’è una storia nella storia. E’ storia più popolare, che intreccia secoli e generazioni di aquilani. In via Antonelli, infatti, ce n’è una straordinaria riproduzione, esposta a tutto, anche all’incuria del tempo e alle intemperie. La copia si trova su una parete esterna. L’edificio probabilmente era proprio la bottega di Antonio Di Gregorio, scultore e decoratore aquilano dei primi decenni del ‘900. E c’è infine un’ultima storia, quella di quei curiosi, appassionati di cose aquilane, che oggi, un secolo dopo, l’hanno prima notata e poi a loro modo riscoperta, approfondendo storia e vicende. Una nuova piccola caccia al tesoro che in questo caso forse è la nostra identità. Prima Cesare Ianni, poi Beatrice, poi chi abitava in zona, poi chi conosce qualche vicenda di questo manufatto. Paolo Giuliani informa che “molte riproduzioni di finestre bifore sono uscite dalla sua bottega, Casa Ciarletta su via XX Settembre per esempio e anche la cancellata in legno dei Gesuiti ex palazzo Spaventa”.

Ci chiediamo se sia tutelata e in caso contrario se non sia meritevole anche la copia di una qualche tutela.

Corte funebre Amiternum


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