L’ordinanza ‘criptica’ di Marsilio sui tamponi rapidi fuori tracciamento

di Matilde Albani | 28 Novembre 2020, @07:11 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – L’ordinanza n. 104/2020 firmata dal governatore della Regione Abruzzo, Marco Marsilio che vieta di “di prelevare qualsiasi matrice biologica umana su cui testare con qualsiasi metodica diagnostica la presenza di SARS-CoV-2 eludendo l’utilizzo dell’applicativo di Tracciatura Tamponi della Regione Abruzzo (ATTRA) di cui alla OPGR n. 39 del 18 aprile 2020”, sta facendo molto discutere per la sua interpretazione che lascia più di un dubbio.

In sostanza, secondo quanto stabilito dal presidente della Regione, i test antigenici, già utilizzati da tempo in alcuni comuni dell’aquilano come Aielli, Prezza e Goriano,  ma anche a L’Aquila tra gli operai della ricostruzione, che valore hanno?

Nel capoluogo, l’Ance, Associazione dei costruttori edili, ha attivato  oramai da settimane l’utilizzo dei tamponi antigenici. “Abbiamo 3000 operai che devono lavorare e andiamo avanti perchè non ci possiamo permettere di rallentare”, dice l’arch. Eliseo Iannini, responsabile della commissione Ance covid19.

Secondo il sindaco di Aielli, Enzo Di Natale, “l’ordinanza ancora una volta è di difficile interpretazione, perchè non si capisce a chi è rivolta e fa confusione su test sierologici e tamponi antigenici”, dice. “Noi continueremo a fare tamponi rapidi comunicando i dati alla Asl e  le persone ‘sospette’ saranno inserite subito nella piattaforma”.

In sostanza, dall’ordinanza, sembrerebbe che i sindaci debbano semplicemente adeguarsi all’utilizzo dello strumento della regione senza interrompere lo screening già avviato ed in corso.  “D’altra parte il tracciamento, per i casi positivi, già avveniva – dice a Laquilablog  il sindaco Di Prezza, Marianna Scoccia – noi abbiamo sempre segnalato alla Asl, di certo non interromperemo un lavoro già impostato”.


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