L’AQUILA – “Il grande messaggio di Celestino V con la Perdonanza è la liberazione delle anime dai fardelli, dalla paura dell’inferno e della punizione. In questo senso si collega alla profezia di Gioacchino da Fiore, quella dell’avvento dell’età dello Spirito, una nuova alba per l’umanità e per il Popolo di Dio”.
Queste le parole della scrittrice aquilana e avvocato Maria Grazia Lopardi durante la conferenza “Il sogno di Celestino: la profezia da realizzare”, svoltasi in un gremito ex convento di San Sebastiano, nella frazione di Corbellino di Fagnano Alto.
L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco di Fagnano Alto e dall’Opi Onlus, con il patrocinio del Comune, ha visto Lopardi ripercorrere i risultati delle sue ricerche, già pubblicate nei libri “Celestino V e il tesoro dei Templari”, “Notre Dame di Collemaggio” e “I Templari ed il colle magico di Celestino”.
“È importante approfondire la figura straordinaria di Pietro del Morrone – ha sottolineato Tonina Angela Rosa, presidente Opi Onlus – e il significato profondo della Perdonanza e della basilica di Collemaggio, luoghi di memoria e spiritualità che attraversano la nostra storia locale”.
Secondo Lopardi, Pietro del Morrone conosceva il pensiero di Gioacchino da Fiore, che teorizzava tre epoche: quella del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. L’ordine fondato da Pietro, denominato Fratelli dello Spirito Santo, riflette questa visione, così come il nome papale Celestino, in omaggio a Celestino III che aveva riconosciuto l’ordine floreano.
Altro tema centrale della conferenza è stata la simbologia della basilica di Collemaggio, definita da Lopardi “uno scrigno di simboli e messaggi affidati a portali, facciata e pavimento, con figure geometriche di ispirazione pitagorica”. Tra queste, triangoli, ottagoni e stelle a otto punte rappresentano elementi naturali, spiritualità e il percorso dalla terra al cielo.
Non sono mancati riferimenti ai Templari, che scortarono Pietro del Morrone a Lione: croci rosse su sfondo bianco e dettagli pavimentali sarebbero simboli di trasformazione alchemica, testimoniando l’intreccio tra spiritualità celestiniana e sapienza templare.
La conferenza ha confermato l’interesse crescente per la figura di Celestino V, la Perdonanza e il patrimonio simbolico della basilica, contribuendo a valorizzare la storia e la cultura del territorio aquilano.









