Lockdown: la Sardegna chiude ai non residenti

di Redazione | 18 Marzo 2021 @ 14:14 | ATTUALITA'
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La Regione Sardegna interviene a difesa dell’unica zona bianca d’Italia. Un’ordinanza del governatore Solinas ha messo a punto un giro di vite sugli ingressi: da oggi, 18 marzo, e fino almeno al 6 aprile, i proprietari delle seconde case sull’isola, se non residenti, non potranno più entrare in Sardegna, se non per comprovate esigenze lavorative o motivi di salute, e in ogni caso seguendo le norme attuali, quindi con tampone negativo o certificato di vaccinazione Covid-19.

I tanti arrivi della scorsa domenica, con navi piene da Civitavecchia che hanno portato sull’isola oltre 600 passeggeri, e l’esperienza negativa della scorsa estate, hanno convinto il governatore a limitare gli ingressi, con decisioni simili a quelle già prese da altre regioni, come Valle d’Aosta e Alto Adige. Anche se gli ultimi dpcm e l’ultimo decreto legge del governo prevedono la possibilità di raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, le regioni possono comunque disporre misure più restrittive. Si stima che le seconde case in Sardegna siano circa 220.000.

Naturalmente i controlli in Sardegna sono più facili, e l’ordinanza li prevede fin dall’imbarco, dove vettori e armatori dovranno non solo controllare la registrazione sull’app Sardegna Sicura ma anche la documentazione che attesta il motivo per cui si viaggia, o altrimenti negare l’imbarco. Solinas ha deciso di coinvolgere il corpo forestale a supporto del personale sanitario, per quanto riguarda le attività di monitoraggio e controllo delle certificazioni di avvenuta vaccinazione e al tampone molecolare o antigenico all’arrivo in Sardegna.


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