Lockdown all’italiana, il film della polemica

di Redazione | 21 Settembre 2020, @07:09 | Pillole social (di tutto di più)
Locandina film Lockdown all'Italiana
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Il nuovo film di Enrico Vanzina uscirà nelle sale il prossimo 15 ottobre e vede protagonisti due coppie che stanno per lasciarsi, ma sono costrette a restare insieme, in casa, per tre lunghi mesi a causa del lockdown. Tra i protagonisti ci sono Ezio Greggio, Ricky Memphis, Paola Minaccioni e Martina Stella.

Al suo esordio sui social arrivano molti commenti negativi: “Ma non vi vergognate neanche un po’?”, scrive un utente su Twitter. Un altro scrive: “#LockdownAllItaliana in effetti non bastavano più di 35 mila morti, il lavoro e un’economia distrutta per ricordarci quali e quanti disastri ha fatto questo maledetto virus. Ci voleva anche l’ennesima cialtronata di Vanzina a farci capire che non se ne sentiva la necessità”, “Come puoi trattare una tragedia che ha avuto (e sta avendo) risvolti drammatici dal punto di vista sanitario, sociale ed economico come un cinepanettone?”. L’esercito che a Bergamo porta via le bare dei morti sono immagini ancora troppo vivide nel Paese per poter pensare di andare al cinema e lasciarsi andare alle risate, dopo settimane di rabbia e di angoscia.

Motivo dell’ira è la locandina del film dove Greggio è in mutande su un balcone, dove la Stella offre le sue grazie posteriori  e si scatena l’inferno. 

“E io che mi preoccupo di cambiare un titolo perché mi sembra irrispettoso. Ma in che mondo vivo?”, ha scritto il regista su Facebook. 

Se da una parte c’è chi considera questo film solo come una “speculazione del dolore”, magari non necessaria, dall’altra non manca chi difende la scelta del regista di portare sui grandi schermi un film leggero e scanzonato che ha come tema portante la quarantena e il lockdown. “Chi sceglie di andare a vedere questa commedia presumo vada per ridere, anche amaramente della società odierna”, scrive qualcuno che si dice favorevole, per cercare di ricordare anche quei momenti che durante quei giorni bui sono riusciti a strappare un sorriso.


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