Lo scautismo cattolico in Abruzzo e Molise: oggi la presentazione

di don Daniele Pinton | 05 Maggio 2022 @ 14:50 | CREDERE OGGI
scautismo cattolico
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L’AQUILA – “Lo scautismo cattolico in Abruzzo e Molise (1922-1974)“, questo il titolo del volume di Giovanni Santucci e Aurelio Bigi, edito da Portofranco, nel centenario della nascita dell’Asci (Associazione Scout Cattolici Italiani), che oggi pomeriggio, alle ore 17,30, sarà presentato presso la libreria Colacchi, in Corso Vittorio Emanuele II.

Alla presentazione del libro, che vedrà la presenza dei due autori, interverranno il prof. Fabrizio Marinelli e dell’arch. Antonio Di Stefano, storici scout della Città di L’Aquila.

La scelta di pubblicare un libro con il tema dello scautismo, come affermato da Santucci,

‘è per lasciare una traccia ai giovani di oggi, su quello che è stato il grande impegno educativo dell’associazionismo scautistico cattolico, nato dai salesiani e dai gesuiti, che dopo la caduta del fascismo, hanno voluto la creazione di due gruppi scout, per sostenere la crescita dei ragazzi e dei giovani aquilani’.

Le testimonianze raccolte, che ricordano come l’Abruzzo celebrerà quest’anno il centenario della presenza degli scout cattolici, con la sua nascita nel 1922 dei primi tre gruppi scout abruzzesi a L’Aquila, Sulmona e Chieti, narrano il percorso storico del mondo scout, fatto da  consiglii generali, regionali, convegni, raduni, campi estivi e celebrazioni regionali e provinciali della festa di S. Giorgio, ma anche di varie attività dei ‘Foulard bianchi’ (scout impegnati nell’aiuto dei malati durante i pellegrinaggi a Loreto e Lourdes), come anche dell’Agi (scautismo femminile) e dell’Asci (scautismo maschile) con anche la presenza nel volume di 244 foto dell’epoca, fino al 1974, con la svolta e la nascita dell’Agesci.

Anche per lo scautismo cattolico, come sottolineato da Santucci, ha avuto, dopo la seconda guerra mondiale, un grande impulso, per iniziativa dell’allora Arcivescovo aquilano, il Card. Carlo Confalonieri, che nominò commissario regionale d’Abruzzo, l’avv. Luigi Signorini Corsi, il quale con un piccolo gruppo di giovani nel 1947, fece un reparto (L’Aquila 1) proprio all’interno del Seminario Arcivescovile aquilano e poi in seguito L’Aquila 2 dai salesiani, L’Aquila 3, dai padri Gesuiti e L’Aquila 4 nella parrocchia di S. Giusta in L’Aquila.

L’autore del volume, parlando con la nostra redazione, ha sottolineato come “lo scautismo oggi sia un modo per continuare a formare molti giovani nell’ambito ecclesiale, con un protagonismo dato agli stessi ragazzi, che però non esclude la formazione umana ed intellettuale”.

Gli scout cattolici, nella Chiesa aquilana, sono oggi presenti con 5 gruppi di cui tre dell’Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani) e due dell’Fse (Federazione dello scautismo europeo, Associazione Guide e scout d’Europa cattolici), mentre lo scautismo ‘laico’ è presento con un gruppo del Cngei (Corpo nazionale giovani esploratori d’Italia).

Le sedi dello scautismo aquilano per l’Agesci sono a L’Aquila, presso l’Oratorio salesiano con il Gruppo L’Aquila2 e la Parrocchia di S. Marco in L’Aquila con il Gruppo L’Aquila 1-3 e a Scoppito, presso il Centro inter-parrocchiale con il Gruppo Amiterno, mentre  l’Fse L’Aquila 1 è presente nella Parrocchia di S. Francesco d’Assisi a Pettino, con anche alcune attività nella Parrocchia di S. Lorenzo in S. Elia e L’Aquila 2 è presente come base nella Parrocchia di S. Sisto, ma con le attività nel convento di S. Giuliano e nella Parrocchia di S. Pio X al Torrione e Cngei con la sua sede a Via de Medici, vicino all’Ospedale S. Salvatore.


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