LNDC Pescara: “Quasi 70 cani a rischio deportazione”

di Redazione | 25 Luglio 2020 @ 15:17 | ATTUALITA'
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PESCARA –  “Il Comune vuole trasferire in meno di un mese tutti i cani ospitati dell’attuale rifugio ma non è dato sapere dove e come. Una decisione che rischia di minare gravemente il benessere psicofisico degli animali, molti dei quali anziani e malati o diffidenti, che si troverebbero spaesati in un nuovo ambiente e senza i volontari che da sempre li accudiscono. Il canile rifugio comunale di Pescara, gestito da oltre 20 anni dalla sezione locale della LNDC vive da altrettanto tempo con una enorme spada di Damocle sulla testa. Il sito su cui sorge, infatti, è destinato da sempre a ospitare un’opera chiamata Città della Musica ma nel corso degli anni – in cui si sono succedute diverse amministrazioni di ogni colore politico – nessuno si è mai realmente impegnato per trovare un luogo idoneo dove realizzare una nuova struttura per ospitare i cani del Comune di Pescara. Già un anno fa scrissi personalmente al Sindaco di Pescara su questo argomento, senza ricevere un cenno di risposta”,  dice Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Già da allora infatti si vociferava di voler trovare una sistemazione ‘temporanea’ per gli ospiti del canile e gli spiegai tutti i motivi per cui fosse una pessima idea. Da quello che mi risulta nessun canile accettabile in Abruzzo può accogliere così tanti cani tutti insieme quindi il rischio è che vengano sparpagliati in diverse strutture o che finiscano in strutture già sovraffollate e che non garantiscono il benessere degli animali. Due eventualità che non possiamo assolutamente tollerare. Inoltre, i cani che restano in canile sono evidentemente cani di difficile adozione per vari motivi (età, problemi comportamentali, diffidenza, patologie) e trasferirli come pacchi in una struttura diversa, senza i loro punti di riferimento e i volontari che da sempre li accudiscono, sarebbe un duro colpo per il loro benessere psicofisico e minerebbe i progressi fatti fino ad ora”.


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