Livio Vittorini: “Metto le mie competenze a disposizione della città”

di Marianna Gianforte | 25 Giugno 2022 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – Con pane e politica Livio Vittorini si può dire che ci sia letteralmente cresciuto. Figlio d’arte – suo padre Stefano Vittorini, scomparso nel 2015, già vicesindaco e presidente del Consiglio comunale, è stato uno dei politici più presenti, entusiasti e impegnati dell’Aquila – la politica per lui è sempre stata una compagna di strada. Forse mai considerata negli anni della giovinezza, perché, si sa, c’è sempre prima il proprio percorso formativo e personale da portare a termine, gli studi, la famiglia; via via, invece, la politica per Vittorini è diventata un progetto concreto. Galeotta fu una sera di novembre in cui l’assessore regionale di Fratelli d’Italia Guido Quintino Liris lo chiamò per scuoterlo dai dubbi. “E’ partito tutto da lì, dall’invito dell’amico Guido e del sindaco Pierluigi Biondi“, racconta. E oggi, il 37enne funzionario bancario, laureato in Scienze bancarie e finanziarie e “orgogliosamente papà di due splendidi ragazzi”, Alessandro e Giorgio, guarda con soddisfazione ai suoi 974 voti conquistati nella tornata elettorale del 12 giugno e con cui ha superato di almeno 20 il veterano Vito Colonna.

“I miei figli e mia moglie Eleonora sono stati i miei primi tre sostenitori, a loro ho tolto più tempo durante i mesi della campagna elettorale – racconta Vittorini – e sono state le persone che con un gesto, un abbraccio, un parola, mi hanno aiutato nei momenti di tensione o di delusione che, naturalmente, una campagna elettorale comporta”.

Un risultato che “mi lusinga tantissimo, frutto di una campagna elettorale lunga. Ringrazio Guido Liris per la fiducia che mi accordò all’epoca e per la sua vicinanza e spero che vorrà continuare a essere una figura di riferimento per me. Il risultato è coronamento di una campagna elettorale vera, basata su due concetti cardine: l’appartenenza e la competenza. I cittadini e le cittadine mi hanno lanciato un messaggio di voglia di rinnovamento. Metterò le mie competenze a disposizone. Competenze che ho maturato in questi hanno, arrivando soltanto oggi sulla scena politica ma con la consapevolezza di avere raggiunto una maturità non soltanto lavorativa ma anche umana, utile per poter dare un valore aggiunto all’amministrazione della città”.

Vittorini ricorda che Fratelli d’Italia si è affermato come primo partito in assoluto, con il 20,5 dei consensi. Un modello politico messo in campo da Biondi e Liris sotto la supervisione del coordinatore regionale Sigismondi “che dovrebbe essere esportato a livello regionale e nazionale”. E sono alti i valori e gli ideali di politica e di dibattito politico che Vittorini ha in mente e che derivano, racconta, proprio da quel che ha appreso e ha condiviso nell’aula consiliare di palazzo Margherita negli anni dell’adolescenza: il palazzo, ancora chiuso a 13 anni dal sisma, nel quale andrà a sedere presto. “Ho passato gran parte della mia adolescenza dentro palazzo Margherita, perché in quegli anni mio padre era presidente del Consiglio – dice -. E ricordo dibattiti duri, aspri: era, da un punto di vista valoriale, un’eccellenza, naturale trait d’union tra la politica, con la continua richiesta di trasparenza e di miglioramento, e la cittadinanza. Come riavvicinare le persone alla politica? Credo che l’unico modo sia valorizzare il significato che i nostri padri fondatori hanno voluto dare al Consiglio comunale”.

E poi l’appello alla minoranza: “Che l’opposizione sia davvero, come viene da più parti promesso, dura ma costruttiva, princìpi che condivido. E che ci sia la volontà a condividere proposte che facciano in modo che la città passi dal paradigma di ‘città da ricostruire’ a quello di città delle opportunità”.

E mentre in queste ora procede il confronto per l’individuazione della nuova Giunta, nella quale il sindaco Biondi vuole fare entrare almeno quattro donne e che dovrà essere composta da “assessori di qualità”, per Vittorini potrebbe concretizzarsi la possibilità di un assessorato o della presidenza del Consilio comunale. “Resto con i piedi per terra – dice -. Ho fatto una campagna elettorale di appartenzenza e sono certo che il partito e le figure di Liris e Biondi, nelle trattative e consultazioni che terranno con la coalizione del centrodestra, troveranno la collocazione più idonea per me. Nei miei colloqui con il sindaco ho soltanto rimarcato la mia personale visione di come gli incarichi dovrebebro essere ripartiti e, quindi, i criteri da considerare. Da una parte certamente il consenso; ma nello stesso tempo comprendo quanto l’esperienza politica e la necessità di mantenere una continuità amministrativa siano elementi altretanto importanti. Non va tralasciata, poi – conclude Vittorini -, la rappresentatività territoriale: nel mio caso Preturo, da cui mi è arrivato un attestato di stima e speranza che io spero di poter ricambiare nei prossimi cinque anni con atti concreti”.


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