Lite nel centrodestra, Fratelli d’Italia: “Lega aveva detto sì a nomine”

di Mariangela Speranza | 04 Marzo 2020, @06:03 | POLITICA
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L’AQUILA – “L’ordine del giorno era stato concordato in Conferenza dei capigruppo da tutti, anche dal rappresentante della Lega”. Lo ha ricordato Guerino Testa, capogruppo in Consiglio regionale di Fratelli d’Italia, partito del governatore Marco Marsilio, rimasto col cerino in mano ieri in aula dopo che il Carroccio ha abbandonato i lavori facendo mancare il numero legale.

Insieme al collega meloniano Mario Quaglieri, a Daniele D’Amario di Forza Italia, Roberto Santangelo della civica Azione Politica e Marianna Scoccia dell’Udc, Testa è infatti l’unico ad essere rimasto al momento dell’appello, per la verifica del numero legale chiesta dal capogruppo del Partito democratico Silvio Paolucci, arrivata dopo il plateale fuggi fuggi di consiglieri e assessori leghisti.

Lo scontro, tutto interno alla maggioranza, ruota attorno alle nomine, in particolare quella dell’ex assessore regionale di Forza Italia Paolo Gatti alla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, e alla modifica alla legge elettorale che consentirebbe la surroga del consigliere sottosegretario, il forzista Umberto D’Annuntiis, aprendo le porte dell’assemblea al primo dei non eletti, l’ex sindaco di Atri (Teramo) Gabriele Astolfi.

Dopo una prima intesa che sembrava vedere d’accordo le forze del centrodestra, è arrivato lo strappo della Lega che con un comunicato stampa del coordinatore regionale, il deputato Luigi D’Eramo, si è messa di traverso, attribuendo il dietrofront all’emergenza Coronavirus.

Giustificazione che ha suscitato le ironie del Movimento cinque stelle, che si è presentato in aula indossando t-shirt con l’hashtag “Poltronavirus”.

Sullo sfondo, non solo un lungo elenco di nomine di competenza regionale, tra cui quelle nelle aziende sanitarie, ma anche le elezioni comunali di Chieti, dove il candidato sindaco della Lega, l’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, non ha ancora il via libera degli alleati e questo sembra alimentare il braccio di ferro nel centrodestra.

All’ordine del giorno del Consiglio di ieri c’erano anche l’elezione del Garante per l’infanzia e l’adolescenza e la designazione del componente dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale”.

“Sullo Zooprofilattico non c’è alcun tipo di problema altrimenti si rischia il commissariamento e sulla Corte dei Conti fino ad oggi non c’era nessun problema evidente nella maggioranza, se c’è qualcosa da modificare l’importante è essere chiari e consequenziali”, ha aggiunto Testa.

“Le premesse di quest’amministrazione regionale sono pessime”, ha detto senza mezzi termini Sara Marcozzi, capogruppo del Movimento cinque stelle, “a un anno dall’insediamento la maggioranza parla ancora di poltrone, non si fa nulla per i cittadini e ora addirittura la Lega, partito di maggioranza, abbandona l’aula facendo mancare il numero legale!”.


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