Fuga dalle metropoli? Secondo uno studio potrebbe accadere

di Redazione | 30 Luglio 2020 @ 11:27 | ATTUALITA'
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L’ipotesi che il coronavirus e la rivoluzione che ha innescato nel mondo del lavoro avrebbe potuto cambiare il modo di vivere, soprattutto nelle grandi città, era solo un’ipotesi, ma conferme in merito cominciano ad arrivare da alcuni studi. Secondo l’ultimo, un report del Capgemini Research Institute dal titolo “Street Smart: Putting the citizen at the center of smart city initiatives”, che ha censito 10mila cittadini e oltre 300 impiegati pubblici di 58 città e 10 paesi diversi, il 40% degli intervistati ritiene che la città non soddisfi le proprie aspettative di vita e potrebbero trasferirsi altrove. 

Inquinamento, costo della vita, trasporti sono gli elementi di delusione più grandi, soprattutto alla luce della possibilità di lavorare a distanza nel mondo odierno.

Gli intervistati danno un grande valore alla sostenibilità della vita urbana e al futuro smart delle loro città ma ritengono che al momento le città in cui vivono non stiano rispondendo in modo adeguato a queste sollecitazioni. Mancano infrastrutture digitali adeguate per lavorare a distanza e diminuire traffico ed inquinamento, i servizi sono scadenti. Proprio per questo potrebbero decidere di vivere altrove.

 

 

 


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