L’Infobox Google, parcheggiato da mesi all’Autoparco: che fine farà?

di Alessio Ludovici | 04 Settembre 2020 @ 06:15 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – Da mesi giace parcheggiato davanti l’autoparco Comunale l‘Infobox di Google che, dopo anni di onorata carriera come punto di connessione con wifi e pc gratuiti prima in piazza Regina Margherita e poi in Piazza Duomo, attende ora una nuova funzione.

E’ stato acquisito al patrimonio comunale quasi tre mesi fa, con la delibera della Giunta Comunale 314 del 19 giugno 2020, valutato circa 10mila euro. E’ entrato nel patrimonio del Comune grazie all’Anfe, l’Associazione Nazionale Famiglie Emigrati, che lo scorso 6 marzo ha proposta la donazione all’Ente. Come da proposta dell’Anfe stessa, il Comune si è impegnato a mantenere finalità di utilizzo compatibili a quelle che la struttura ha assolto finora, ovvero con servizi di pubblica utilità rivolti a studenti, turisti e cittadini, tenendo conto altresì delle occasionali esigenze d’uso da parte dell’Accademia di belle Arti di L‟Aquila e dell’architetto Barnaby Gunning. 
L’esperienza dell’infobox nacque nell’ambito del progetto “Noi L’Aquila“, ideato dall’architetto inglese Barnaby Gunning, in collaborazione con il Comune e con Google e poi sostenuto dall’Anfe: “Punto AQ”, il nome dato in seguito all’infobox, sponsorizzato da Google, situato fino a qualche tempo fa in cima a Piazza Duomo, a L’Aquila. Munito di nuovi computer portatili Chromebook, Punto AQ forniva Wi-Fi gratuito che copriva la piazza e gran parte del Corso nel centro storico della città capoluogo d’Abruzzo, grazie alla gestione della struttura a totale cura e spese dell’Anfe. 

Il progetto originario “L’Aquila 3D” era del 2010 e ha visto la partecipazione di centinaia di cittadini nella documentazione fotografica e nella modellazione 3D del centro storico, sotto la direzione dell’architetto Barnaby Gunning e la collaborazione di Massimo Prosperococco dell’Università dell’Aquila (Comunicazione, web e social network). Il progetto, che mirava a far conoscere la bellezza della città e a documentare le sue condizioni post-sisma, si è evoluto in seguito con la pubblicazione su Google Earth e Google Maps della scansione 3D dell’intera città, una delle prime nel mondo ad essere coperta in questo modo. 


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