L’infiorata per il Corpus Domini in Abruzzo: un mosaico di colori invade i borghi

di Fausto D'Addario | 11 Giugno 2023 @ 05:06 | I LUOGHI DELLO SPIRITO
Infiorata Corpus Domini
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L’infiorata per il Corpus Domini è una tradizione che si ritrova in molte parti d’Italia e vede protagonisti i borghi, i fiori, le chiese e le vie dei centri storici. La festa prevede la realizzazione di sontuosi, colorati e profumatissimi tappeti di petali, foglie, pietruzze, semi e trucioli colorati, veri e propri mosaici delicati e variopinti, che con le loro mille sfumature e un cocktail di odori imporporano, inebriano e invadono piazze, strade e scalinate.

La meticolosa e armoniosa preparazione delle infiorate – perlopiù scene sacre, di attualità o con motivi geometrici – diventa un momento di incontro e di celebrazione per l’intera comunità locale. Opere d’arte effimere – non più colori, ma quasi note musicali – destinate ad accogliere le orme divine della processione del Corpus Domini, una festa che rende omaggio alla presenza di Cristo nell’Eucaristia. La festa, istituita per solennizzare il miracolo eucaristico di Bolsena, è uno dei cardini della spiritualità cattolica, che riunisce in una sana cooperazione l’autorità religiosa e quella civile durante la processione cittadina. La festa è mobile e cade dopo la Pentecoste, precisamente domenica successiva a quella della Santissima Trinità. La bella stagione primaverile mette a disposizione una notevole quantità e qualità di fiori.

Le origini delle infiorate vengono fatte risalire alla Roma barocca del XVII secolo, quella Roma che toccò insuperati vertici estetici e tecnici: la creazione di quadri per mezzo di fiori sembra sia nata nella Basilica di San Pietro in Vaticano per iniziativa di Benedetto Drei, a capo della Floreria vaticana, che aveva utilizzato fiori sminuzzati ad imitazione delle opere in mosaico per abbellire i festeggiamenti del 29 giugno 1625, in occasione della solennità dei santi patroni di Roma Pietro e Paolo. Era come dipingere, ma senza pennello e senza tela, delle immagini su pavimento. Dopo la morte del Drei sarà Gian Lorenzo Bernini ad ereditare l’organizzazione delle infiorate che, da quel momento, si diffusero a poco a poco in tutto il Lazione in Italia centrale, valicando gli Appennini e arrivando anche in Abruzzo. Così sono numerose ormai le località in cui vengono allestite le infiorate in occasione nella ricorrenza del Corpus Domini.

Da sempre il mondo vegetale e gli elementi della natura hanno accompagnato la vita degli uomini: le arti e l’architettura hanno poi, sin dall’antichità, attinto ispirazione dalle piante e dai fiori per le loro composizioni. Lo vediamo nei nostri palazzi e nelle nostre chiese: cornici, capitelli, colonne, superfici affrescate o mosaicate, arredi e vesti liturgiche, tutti ripropongono incessantemente motivi floreali e vegetali, con rimandi a precise simbologie. Il giglio, associato a Maria, il simbolo della purezza; il garofano rosso, con il suo colore acceso, è diventato il simbolo della passione di Cristo; l’alloro già dall’antichità richiamava alla poesia e alla corona della vittoria; la rosa è la pianta dell’amore; la ginestra richiama l’umiltà e la forza, mentre le foglie di accanto, unica pianta che cresce quando le altre muoiono, diventano il messaggio della vita oltre la morte. Non dimentichiamo che nella tradizione biblica il paradiso è un giardino: l’Eden è un luogo lussureggiante e ricco di vegetazione, dove Dio pianta l’umanità, la sua creatura. Così il giardino diventa il luogo dell’incontro dell’uomo con Dio e le chiese, infatti, si trasformano in veri e propri giardini di pietre, nuovo paradiso in cui si rinnova questo ritrovarsi.

Dunque, non solo Genzano di Roma e Spello: anche l’Abruzzo stupisce per questi effimeri e colorati capolavori di maestria e ingegno, capaci di mettere un’intera comunità all’opera, con grandi e piccoli che si organizzano in squadre di lavoro.

Nei borghi della provincia de L’Aquila sono sempre di più turisti e fedeli, che arrivano per vivere un weekend all’insegna di spiritualità e tradizioni locali.

A Pescasseroli è dal 1991 che l’infiorata per il Corpus Domini è ormai un evento collettivo molto sentito. La sera del sabato il ritrovo è presso l’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo: al suono delle campane si comincia a lavorare per comporre i variopinti tappeti di fiori, che copriranno viale Gabriele D’ Annunzio, nonché le viuzze e i sentieri del borgo montano, dove passerà la processione con il santissimo sacramento. Si inizia col tracciare linee guida sulla pavimentazione o poggiare stampe di legno; poi queste saranno poi pazientemente decorate e riempite. Si allestiscono anche degli altarini (in dialetto “spuneche“), affidati ai più giovani e decorati con temi biblici o tratti dall’attualità. Il giorno del Corpus Domini il sacerdote esce in processione percorrendo il meraviglioso tappeto floreale.

Anche a Magliano de’ Marsi la tradizionale infiorata per il Corpus Domini, “Florales”, è arrivata ormai alla 38° edizione, che vedrà scintillare di colori, l’11 giugno, la via principale del paese con i quadri raffiguranti le evocative immagini sacre.

Anche dove questa tradizione mancava, nei nostri borghi l’allestimento delle infiorate, attraverso la riscoperta e la valorizzazione di antichi mestieri, cominciano ad essere molto amate e sostenute dalle Pro Loco e dalle amministrazioni locali.

Per Collelongo sarà la seconda infiorata, il paese è pronto alla realizzazione di un tappeto colorato lungo la via principale, che si estenderà per quasi 300 metri A Gioia dei Marsi, di fronte alla Chiesa S. Maria Assunta, verrà collocata composizione di sette quadri di cotone, raffiguranti interpretazioni del mistero dell’Eucarestia. Un progetto che ha coinvolto, tra paziente lavoro e divertimento, le donne di Gioia, esperte nella tradizionale arte dell’uncinetto.

Per le altre province ci limitiamo a segnalare in provincia di Chieti l’infiorata di Roccascalegna: la cittadina, famosa per il suo scenografico castello medievale, sarà tappezzata nelle principali strade e piazze da quadri floreali, con motivi geometrici e religiosi. Anche San Salvo si prepara ad ospitare nel centro storico la terza edizione dell’infiorata all’uncinetto.

In provincia di Teramo a Torricella Sicura  gli infioratori locali della TruciolinArte e altri provenienti da diverse province, si sono riuniti per dare vita alla 17ª edizione dell’infiorata; un evento che, insieme ad altri collegati, è diventata una quattro giorni dedicata all’arte, alla cultura e allo sviluppo del territorio. A Giulianova saranno preparati 13 quadri colorati, il cui tema è ispirato al Cantico delle creature e all’enciclica di Papa Francesco Laudato si‘.

Facendo rete tra associazioni, amministrazioni e scuole, l’infiorata del Corpus Domini sta conquistando sempre più il cuore degli abruzzesi, unendo arte, fede, creatività, amore per la natura e senso di appartenenza alla comunità, in un’Italia dove i centri sotto i 5000 abitanti sono il 69,7% dei comuni italiani, la vera ricchezza del nostro paese.


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