L’importanza dei freni: dischi e pastiglie

di Redazione | 27 Ottobre 2021 @ 14:29 | UTILI
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I freni sono una delle componenti più importanti delle nostre automobili. Pressoché necessari in qualsiasi condizione meteorologica e a prescindere dalla presenza o meno di traffico in strada, addirittura fondamentali nel momento in cui fossimo chiamati a compiere una manovra di emergenza, gli impianti frenanti possono contribuire a salvare letteralmente la vita. 

Assicurarsi dunque che tutto sia in ordine tra pastiglie, pinze e liquido è un’occupazione particolarmente cruciale. Freni incapaci di assicurare spazi d’arresto adeguati aumentano infatti i rischi della circolazione su strada, mettendo a repentagli l’incolumità di chi guida e di tutti coloro che gli sono intorno. Come fare però a verificare in maniera autonoma che l’impianto frenante della nostra vettura sia in perfetto stato? 

Partiamo da un presupposto: sulle macchine più moderne è l’elettronica stessa, qualora non siate sufficientemente sensibili, a farvi capire che è arrivato il momento di sostituire alcuni elementi dei vostri freni. In caso di eccessiva usura, infatti, sul cruscotto delle auto recenti si accenderà un’inconfondibile spia che saprà avvisarvi della salute… “cagionevole” dell’impianto frenante. Qualora però siate sprovvisti di un simile supporto elettronico, non temete: effettuare il più classico dei controlli fai-da-te è tutt’altro che proibitivo. 

Occorre innanzitutto stabilire quando è necessario verificare le condizioni dei freni della vostra automobile. Mediamente – e tenendo comunque presente che questo dato può subire variazioni sia a seconda dell’utilizzo che viene fatto della vettura sia in presenza di eventuali difetti come deformazioni e solchi  – il controllo delle pastiglie e dei dischi dei freni deve essere effettuato ogni 30.000 km. Le pastiglie sono le prime a usurarsi, ed è per questo che vengono sostituite più spesso di quanto non accada ai dischi. Generalmente la vita di una serie di dischi è doppia rispetto a quella di una serie di pastiglie, e non è raro dunque cambiare i dischi in concomitanza con la seconda serie di pastiglie.

Una volta posti di fronte alla necessità di una verifica, dovrete necessariamente informarvi sulla quota minima di spessore del disco definita dal costruttore. Qualora il valore rilevato sui vostri dischi sia inferiore a questa soglia, vi ritroverete alle prese con un impianto frenante non più in grado di funzionare in modo ottimale: la risposta alla pressione sul pedale risulterà meno efficace, e conseguentemente la distanza di arresto in caso di frenata – di emergenza e non – subirà un allungamento. Sarà uno specifico apparecchio per la misurazione dello spessore del disco (chiamato micrometro o calibro a corsoio) a fornirvi il valore che state cercando. Misurazioni dovranno poi essere effettuate anche per quanto riguarda le pastiglie dei freni: una volta rimosse le ruote – un’operazione che è necessaria anche per controllare lo stato di usura dei dischi – dovrete infatti assicurarvi che lo spessore della loro guarnizione non sia al di sotto dei 3 millimetri nella parte anteriore e di 2 millimetri nella parte posteriore. 

Saranno a questo punto conclusi i controlli sul vostro impianto frenante? Non del tutto, dato che per portare a termine una meticolosa verifica dovrete prestare attenzione anche a un altro elemento degli impianti frenanti idraulici: il liquido dei freni. Quest’ultimo serve a trasmettere la pressione del pedale alle pastiglie, e controllarlo vuol dire assicurarsi che sia la qualità che la quantità del fluido non conducano a un malfunzionamento dell’impianto frenante, alla corrosione dello stesso o alla formazione di ruggine in alcune sue componenti. Dimenticate la rimozione degli pneumatici: per raggiungere il serbatoio del liquido dei freni, ormai uniformemente trasparente in tutte le vetture e con in bella vista due tacche che servono a evidenziare il livello massimo e il livello minimo, sarà infatti sufficiente aprire il cofano della vostra auto. Dopo esservi assicurati che la quantità di fluido presente nel serbatoio sia compresa tra gli appena citati valori, sarà il momento di verificare il colore del liquido: normalmente è infatti di colore marrone, mentre un’eventuale tinta nerastra (o addirittura del tutto nera) potrebbe voler indicare la necessità di una sostituzione. 

Se il controllo del livello del liquido dei freni si riduce sostanzialmente a un gioco da ragazzi, lo stesso – ahinoi – non può dirsi per quanto riguarda la sua sostituzione. Per prima cosa, infatti, occorrerà sollevare l’auto in prossimità di una delle ruote per accedere alla pinza dei freni. Sarà poi necessario aspirare il fluido contenuto all’interno del serbatoio precedentemente individuato, rimpiazzandolo con quello nuovo, subito prima di allentare – con l’apposita chiave – la  vite di spurgo della pinza sulla quale si sta lavorando. A quel punto si dovrà premere ripetutamente (e fino in fondo) il pedale del freno fin quando da tutte le pinze non uscirà solo e soltanto liquido nuovo. Terminata questa operazione di spurgo potrete dirvi soddisfatti: non dovrete fare altro che riempire nuovamente il serbatoio del liquido, facendo chiaramente attenzione a non andare oltre il valore massimo indicato.  

Una volta conclusa questa trafila sarete pronti per ripartire al volante della vostra auto. Sempre che, prima di ingranare la prima, vi siate ricordati di rimettere al proprio posto tutte le gomme che avete rimosso per verificare i vostri freni…

Fonti di informazione:

Informazioni sulle pastiglie freno tratte da www.autoparti.it

Informazioni sul liquido freni tratte da www.sicurauto.it


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