L’ex direttore del Tsa Alessandro D’Alatri regista della fiction di 12 puntate “Un professore”

Il debutto l'11 novembre in prima serata su Rai Uno

di Francesco Simoni | 08 Novembre 2021 @ 02:06 | IL MONDO DELLO SPETTACOLO
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L’AQUILA – L’ex direttore artistico del Tsa, Teatro Stabile d’Abruzzo, Alessandro D’Alatri, è il regista della nuova fiction di 12 puntate “Un professore”, con Alessandro Gassmann, in programma da giovedì 11 novembre, in prima serata su Rai 1.

“Un professore” prende il posto di un’altra novità della stagione, ovvero “Fino all’ultimo battito”.

Alessandro D’Alatri, nato a Roma nel 1955, è un regista, sceneggiatore e attore italiano. E’ stato direttore Tsa, per un triennio da mercoledì 5 novembre 2014. Fu nominato dopo i due incarichi ottenuti da Alessandro Preziosi.

D’Alatri, inizia la sua attività nel mondo dello spettacolo all’età di otto anni recitando in teatro, cinema e televisione con Visconti, Strehler, De Sica, Pietrangeli, Zurlini, Bolchi e altri prestigiosi autori.

Fa il suo esordio nella regia pubblicitaria nel 1984, da allora ad oggi gira centinaia di spot per prestigiosi marchi. Molti dei quali lo portano ad ottenere i più grandi riconoscimenti dell’advertising internazionale, come Cannes, New York Film Festival e London Film Festival nonché altrettanti riconoscimenti nazionali (Anipa, Art Directors Club e SpotItalia.

Nel 1991 esordisce nella regia cinematografica con il suo primo lungometraggio “Americano Rosso” con cui vince il David di Donatello e il Ciak d’oro per il miglior esordio cinematografico dell’anno.

Nel 1993 gira il suo secondo film “Senza Pelle”, di cui è anche autore del soggetto e della sceneggiatura. Il film debutta (maggio 1994) con clamorosa accoglienza al festival di Cannes nella Quinzaine des Realizateur, vince il David per la sceneggiatura, il Globo d’oro della stampa estera per la miglior interprete femminile, il Gran Premio del Pubblico al festival di Locarno, due Grolle d’oro, il Miami Film Festival, il Nastro d’argento e il Ciak d’oro per la sceneggiatura.

Nel 1997 scrive e realizza il suo terzo film “I Giardini dell’Eden”. Il film viene presentato in concorso al Festival di Venezia (1998) e in quell’occasione vince il premio “La Navicella-Sergio Trasatti”. Riceve altri numerosi riconoscimenti tra cui il Premio SIAE per la migliore sceneggiatura, e come miglior film e sceneggiatura al Festival dei Continenti e al festival Terzo Millennio. Con lo stesso film ottiene il premio De Sica per la regia.
Nel 2001 scrive e realizza il suo quarto film, “Casomai”, con cui raggiunge un notevole successo di critica e pubblico (maggio 2002). Il film stravince all’International Film Festival di Lauderdale (Miami) per film, regia, sceneggiatura e interpreti, e ottiene cinque nomination ai David di Donatello. I riconoscimenti sono numerosi: tra tutti il premio Flaiano e il Fellini per la regia. Nell’aprile del 2005 esce il suo quinto film “La febbre” con cui conferma e supera il successo di critica e pubblico di Casomai (quinto incasso italiano dell’anno).

Nel novembre 2005 ha debuttato nella regia teatrale con la novità italiana “Il sorriso di Daphne” di Vittorio Franceschi prodotta dallo Stabile di Bologna, ottenendo segnalazioni entusiastiche da parte di tutta la critica italiana. Oltre alla candidatura per la miglior regia agli Olimpici di Vicenza l’opera ottiene il premio ETI 2006 come migliore novità italiana, l’UBU, un Olimpico e il premio Enrico Maria Salerno.

Nel 2006 scrive e dirige il suo sesto film “Commediasexi”. L’uscita avviene a Natale e ottiene ottime recensioni dalla critica e i favori del pubblico, collocandosi al 4° posto nella classifica degli incassi di film italiani dell’anno.

A maggio 2007 ha allestito “Diatriba d’amore contro un uomo seduto” di Gabriel Garcia Marquez riscontrando il favore di critica e pubblico.
Nel 2009 scrive e dirige il suo ultimo film “Sul Mare” prodotto dalla Buddy Gang. La storia è ispirata dal romanzo di Anna Pavignano.

A gennaio 2011 debutta con la prima produzione dopo il sisma che ha devastato la città di L’Aquila del Teatro Stabile d’Abruzzo “Scene da un matrimonio” di Ingmar Bergman, di cui ha anche curato l’adattamento teatrale. Lo spettacolo ottiene una calorosa accoglienza di pubblico e critica e porta il TSA sul palcoscenico del Piccolo Teatro di Milano. A marzo dello stesso anno debutta con uno spettacolo per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia “Disco Risorgimento” di Edoardo Sylos Labini. Lo spettacolo ottiene la medaglia della Presidenza della Repubblica.

Nel 2012 ha debuttato nella stagione teatrale con “Tante belle cose” di Edoardo Erba con Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato. Per la stagione teatrale 2013/2014 ha diretto “Uomo e galantuomo” di Eduardo De Filippo, “Il cappotto” liberamente ispirato al racconto di Nicolaj Gogol e “Quando la moglie è in vacanza” di George Axeirod. A settembre 2014 vince il premio “Festival teatrale di Borgio Verezzi” con “Uomo e galantuomo”.

 


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