Lettera aperta di Tinari a Marsilio: “Riposte in un angolo le aspettative del Capoluogo”

di Redazione | 17 Novembre 2021 @ 09:25 | POLITICA
consiglio comunale
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L’AQUILA – Una lettera aperta per rappresentare una disparità di trattamento tra aree interne dell’aquilano e altre zone della Regione in tema di infrastrutture ma non solo. L’ha inviata il Presidente del Consiglio comunale, Roberto Tinari, al Governatore Marco Marsilio, agli assessori regionali Liris ed Imprudente e ai consiglieri regionali Pietrucci, Santangelo e Di Benedetto.

“Gentilissimi, – scrive Tinari – rilevo non senza rammarico che, in particolare negli ultimi tempi, la Regione ha riposto in un angolo le aspettative del capoluogo abruzzese. Questa mia non è una posizione da paladino di un campanilismo retrogrado e dannoso, tanto è vero che ho più volte espresso apprezzamento per iniziative del Governatore per quanto attiene i piani di rilancio del nostro territorio comunale. Un territorio che, andando dalle spiagge e arrivando alle suggestive montagne, passando per l’incantevole scenario delle aree interne, conta ben poche similitudini in campo nazionale ed europeo.
Ma è certo che si intravede un atteggiamento non ostile, ma di disinteresse nei confronti di un comprensorio, quello Aquilano, che pure ha bisogno più delle altre aree di una rinascita marcata ed efficace.
I programmi di trasporto pubblico su rotaia, che potenzierebbero notevolmente il collegamento tra Roma e Pescara, dimenticano completamente L’Aquila; sarà pur vero che nelle intenzioni della “stanza dei bottoni” di Roma non si vede di buon occhio un progetto che rivoluzioni completamente un assetto del genere, puntando piuttosto a miglioramenti delle funzionalità del trasporto che non a innovazioni. Ma è altrettanto vero che, al di là della presenza in un Consiglio comunale ad hoc, non si individua nei vertici regionali una posizione decisa affinché l’inclusione del capoluogo in tali programmi sia garantita.
E poi i concorsi pubblici, con due sedi per le prove e nessuna di queste nella città dove, per statuto regionale, ha sede il capoluogo.
Ci sarebbero altri esempi, ma mi fermo qui, per ora. Le istituzioni della nostra città, e men che meno i cittadini, non hanno alcuna intenzione di assistere passivamente a un’evoluzione delle vicende che riguardano la crescita della regione e che li escludono, o che riservano loro un ruolo marginale.
Per cui confido nella sensibilità delle SS. LL. affinché il ruolo dell’Aquila e del suo territorio vengano riposizionati in modo centrale nelle politiche regionali, in particolare in quelle orientate a garantire una crescita omogenea dell’intero Abruzzo.”

 


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