L’energia eolica può dare un grande contributo alla decarbonizzazione

Il vento è una delle fonti più importanti per generare energia pulita, in Italia come nel resto d’Europa. Nonostante l’incremento nell’utilizzo di questa risorsa, gli obiettivi climatici richiedono investimenti maggiori

di Redazione | 07 Gennaio 2024 @ 05:02 | AMBIENTE
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Dopo l’acqua e il sole, il vento (energia eolica) è la principale risorsa da cui si produce energia pulita nel nostro paese. Le turbine eoliche permettono infatti di trasformare l’energia cinetica dell’aria in elettricità. Una modalità sicura e affidabile, anche se soggetta alla variabilità meteorologica. In Italia si tratta della rinnovabile più in crescita: +38% nel 2022 rispetto al 2015.

L’Unione europea riconosce il potenziale di questa tecnologia ma ne evidenzia anche l’attuale sottosviluppo. Complici l’inflazione, la difficoltà a reperire le materie prime per costruire le turbine, ma anche gli scarsi finanziamenti e gli iter autorizzativi complessi, attualmente il settore ha ancora molta strada da fare. Con il recente piano d’azione per l’energia eolica si predispongono strumenti e strategie per favorirne la diffusione e il rafforzamento.

Dopo acqua e sole, il vento è la terza fonte rinnovabile da cui si produce più energia in Italia e il suo utilizzo sta registrando un progressivo incremento.

Il sistema eolico è uno dei più promettenti per la transizione ecologica, ma incontra ancora una serie di difficoltà che ne ostacolano lo sviluppo. L’Unione europea si sta impegnando per favorirne la diffusione ma ancora c’è molta strada da fare per raggiungere gli obiettivi fissati per il 2030.

L’eolico nel panorama delle energie rinnovabili

Oltre all’acqua, al sole e al calore naturale della terra, il vento è una delle risorse naturali che si possono utilizzare per generare energia pulita. Gli impianti eolici permettono infatti di sfruttare il movimento dell’aria attraverso l’utilizzo di turbine. Si tratta di un sistema sicuro che può contare su una risorsa inesauribile.

Il sistema eolico è in grado di trasformare l’energia cinetica del vento in energia rotazionale, che dalle turbine viene trasferita a un generatore che la converte in energia elettrica, vedi  “Come funziona l’energia eolica”

Rispetto ad altre fonti come per esempio quella geotermica, che è costante poiché costante è la sua risorsa, l’efficienza dell’eolico dipende non soltanto da elementi strutturali e tecnici come le dimensioni delle turbine, ma anche dalle condizioni atmosferiche, che sono in sé variabili. La stagione, gli stati meteorologici, la vicinanza al mare e l’altitudine sono alcuni dei fattori che possono influire sulla potenza e la costanza del vento.

Maggiori le potenzialità dell’eolico al largo del mare.

In questo senso è particolarmente interessante la pratica di installare parchi eolici a largo del mare, dove il vento ha una maggiore intensità e una minore variabilità. Oltre ad avere un impatto ridotto sul paesaggio. Si parla in questo caso di eolico offshore, in contrapposizione a quello onshore degli impianti presenti sulla terraferma. Tale sistema ha un notevole potenziale, anche se si trova in una fase ancora poco avanzata del suo sviluppo, costituendo appena il 7% della produzione di energia eolica globale, secondo l’agenzia internazionale dell’energia (Iea).

In Italia il sistema eolico è sviluppato anche se ha un peso relativamente contenuto rispetto ad altri paesi europei. È infatti maggiore il contributo dell’energia idrica e di quella fotovoltaica. Tuttavia si tratta della modalità di produzione di energia pulita che negli ultimi anni ha riportato la crescita più evidente.

Fonte: Rapporto OPENPOLIS


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