Lelio De Santis: “Corte dei Conti stronca gestione del Comune”

di Redazione | 21 Agosto 2020 @ 15:58 | ATTUALITA'
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L’AQUILA – “Mi dispiace rilevare brutte notizie per l’Amministrazione comunale proprio in un periodo speciale, ad inizio Perdonanza e con l’annunciata parata di stelle musicali, ma ritengo giusto fare il mio dovere di Consigliere comunale”. Comincia così la nota di Lelio De Santis, consigliere comunale di Cambiare insieme. “La Corte dei Conti regionale con la Delibera n. 154 del 27 luglio, composta da un rapporto di 39 pagine, ha contestato all’Amministrazione comunale una serie di criticità e di inadempienze, riferite al Bilancio preventivo 2019/2021 ed al Consuntivo 2018. Si tratta di contestazioni di merito e di accuse, veri macigni sul tipo di gestione discutibile che, a parere della Corte, non ha tenuto conto nemmeno dei correttivi in precedenza richiesti e non rispettati, con conseguenti rischi sulla tenuta dei Conti comunali. Estrapolo solo alcuni rilievi: 1) Il fondo previsto dall’Avvocatura per i rischi derivanti da contenziosi è un’inezia rispetto ai Debiti fuori bilancio da riconoscere; 2) Scarsa capacità di riscossione rispetto alle somme accertate e di cui alle previsioni di competenza, nella misura del solo 30% ; 3) Responsabilità dei Dirigenti sulla mancata motivazione dell’eliminazione dei residui con la conseguente prescrizione di importanti crediti; 4) servizi a domanda individuale(mense, trasporto scolastico, asili nido) coperti con i proventi delle famiglie solo al 26%( 1.905.804) rispetto al totale di sette milioni; 5) Pagamento delle fatture ad ditte, con grave ritardo: dagli 80 giorni del 2018 ai 107 giorni del primo trimestre del 2020; 6) Forte decremento della cassa, a seguito di pignoramenti e prelievi, che mette a rischio anche le spese
obbligatorie come gli stipendi del personale; 7) Aziende municipalizzate e Ricostruzione pubblica sono altri due macigni con notevoli problematicità note e sottovalutate. A parte, la Corte ha in
osservazione l’indebitamento del Progetto Case, rispetto al quale finora non esiste alcun rimedio. In conclusione, la Corte intima all’Amministrazione attiva di ripristinare i parametri di sana e
corretta gestione finanziaria entro 6 mesi ed ai Revisori dei Conti di riporre maggiore attenzione nella redazione dei pareri. Da amministratore comunale e da cittadino non faccio salti di gioia, ma
richiamo ancora di più la responsabilità del Sindaco e della Giunta ad un’attività amministrativa improntata a criteri di trasparenza e di efficienza, anteponendo il rispetto delle regole e del Bene generale agli interessi politici. Spesso, invece, sembra prevalere il ruolo politico rispetto a quello amministrativo, l’obiettivo partitico rispetto alla necessità oggettiva e la crisi politica ancora in alto
mare spiega l’attuale condizione amministrativa. Il funzionamento della struttura comunale e la solidità finanziaria sono condizioni essenziali per una Buona amministrazione, al di là del colore politico, al servizio dei cittadini.”


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