Legambiente, al via la campagna di informazione sul Bando Rinnovabili e Comunità energetiche

  Sono 68 milioni di euro gli investimenti stanziati dal Fondo Complementare al PNRR aree sisma del centro Italia per realizzare impianti di energia rinnovabile (elettriche e termiche) e condividere l’energia prodotta 

di Redazione | 24 Settembre 2022 @ 14:43 | UTILI
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L’AQUILA  –  Nuove Comunità Energetiche Rinnovabili e realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili nei territori del centro Italia colpiti dal sisma, Legambiente avvia una campagna di informazione e assistenza per utilizzare al meglio i 68 milioni di euro. La campagna di informazione di Legambiente è realizzata in collaborazione con la Struttura di Missione Sisma 2009 e il Commissario Straordinario Sisma 2016, nell’ambito del programma Next Appennino per il rilancio economico e sociale delle regioni del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009 e del 2016, finanziato dal Fondo Complementare al PNRR  

I territori dell’Appennino centrale hanno una chance concreta di fare da traino del Paese verso l’indipendenza energetica e soprattutto ottenere vantaggi economici grazie al risparmio in bolletta, senza tralasciare gli importanti risvolti positivi per l’ambiente. L’abbandono delle fonti fossili e la transizione verso le fonti rinnovabili è il primo baluardo nella lotta ai cambiamenti climatici.    

Come cogliere questa opportunità? Sfruttando i 68 milioni di euro, stanziati dal Fondo Complementare al PNRR aree sisma 2009 e 2016, messi a disposizione per la realizzazione di impianti di energia da fonti rinnovabili e costituzioni di Comunità Energetiche Rinnovabili.   

Il bando, pubblicato nell’ambito del programma Next Appennino, è rivolto alle amministrazioni pubbliche, alle loro associazioni ed anche alle Comunità energetiche rinnovabili in via di costituzione purché vi sia un ente pubblico coinvolto. Il bando finanzia il 100% a fondo perduto ogni tipo di impianto rinnovabile se ci si impegna a costituire una Comunità energetica o se si prevede la condivisione del calore con il teleriscaldamento. Il finanziamento scende al 50% per la realizzazione degli impianti rinnovabili senza la condivisione dell’energia.  Il termine per presentare le domande è fissato al 31 ottobre 2022.   

Agli enti e alle amministrazioni interessate è dedicata una campagna di informazione e assistenza avviata da Legambiente che, in prima battuta, si occuperà di promuovere questa opportunità attraverso la diffusione di materiali informativi, eventi e incontri pubblici rivolti agli Enti pubblici, ai cittadini, alle imprese, agli Enti del Terzo Settore. La campagna viaggerà anche sul web attraverso il sito www.comunirinnovabili.it e gli account social di “Comuni rinnovabili” su Facebook e Twitter. Sarà attraverso questi canali che sarà possibile reperire informazioni utili e seguire webinar online dedicati ad enti e amministrazioni dei Comuni dell’Appennino centrale colpiti dai terremoti del 2009 e 2016.   

Inoltre l’associazione ambientalista mette a disposizione gli Sportelli Energia nelle regioni Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria destinati alla richiesta di informazioni sulle Comunità energetiche e sulle modalità per accedere al Bando. Legambiente, con le sue strutture territoriali, si impegna a supportare i Comuni oltre la scadenza del Bando nel coinvolgimento dei cittadini necessario per la costituzione formale delle Comunità energetiche.  

  

 “Le Comunità Energetiche Rinnovabili sono aperte a tutti: enti, amministrazioni, imprese, associazioni e cittadini. Quella data dal Programma Next Appennino è un’occasione da non perdere, prima di tutto per le comunità interessate dal sisma del 2009 e del 2016 ma anche per tutto il Paese, oggi più che mai interessato dal caro energia e dall’obiettivo impellente dell’indipendenza energetica – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – Dal 30 settembre al 31 ottobre sarà possibile presentare le richieste di finanziamento per i progetti, le tempistiche sono strette e per questo Legambiente, in collaborazione con i Comitati regionali e i circoli dei territori coinvolti, si mette a disposizione dei tanti Comuni dell’Appenino Centrale colpiti dal sisma. In tanti casi si tratta di piccoli Comuni che necessitano di essere supportati: Legambiente è lieta di mettere a disposizione la propria esperienza sulle tematiche energetiche e sul coinvolgimento della popolazione a favore dei territori impegnati nella sfida della ricostruzione dopo gli eventi sismici del 2009 e del 2016. Negli ultimi tempi, complice il conflitto in Ucraina, il costo dell’energia è diventato insostenibile e la produzione e la condivisione dell’energia prodotta da rinnovabili sono risposte su cui investire e con cui combattere la crisi climatica. Ringraziamo la Struttura di Missione Sisma 2009 e il Commissario Straordinario Sisma 2016 per avere sostenuto la campagna”.  

“Con questa opportunità i comuni del cratere possono diventare protagonisti della transizione ecologica, creando coesione e sviluppo nel territorio, attraverso la partecipazione ad una comunità energetica – dichiara Giuseppe Di Marco, presidente di Legambiente Abruzzo. La condivisione dell’energia prodotta da impianti a energia rinnovabile attraverso l’unione di imprese, enti e cittadini, rappresenta una risposta locale alla sfida globale dei cambiamenti climatici e della crisi energetica in atto”


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