“Le Rocce”, domenica a Cagnano l’omaggio a Zea Ciccarella

di Redazione | 26 Novembre 2021, @09:11 | ATTUALITA'
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“Le Rocce. Le donne e la storia”, campagna culturale nata dalla collaborazione CNA provincia dell’Aquila e la libera associazione “TerraMadre”, fa tappa a Cagnano Amiterno, in provincia dell’Aquila.
 
“Con entusiasmo abbiamo accolto la campagna “Rocce, le donne e la storia” – dichiara Iside Di Martino, sindaco di Cagnano Amiterno – ritenendola utile e necessaria per sottolineare il valore di tante figure femminili che nei nostri territori hanno operato con professionalità, amore e dedizione. L’Abruzzo montano è area, ancora oggi, per certi aspetti, difficile. Paesi dove la vita è più faticosa. Le asprezze accompagnano la forza e la bellezza delle nostre montagne e dei nostri borghi. E’ in questi luoghi che al quotidiano lavoro in casa, in famiglia, le donne, in tempi non così tanto lontani, hanno affrontato il duro lavoro negli Enti, nei campi, nei boschi, in montagna, senza mai risparmiarsi, neanche durante le allora frequenti gravidanze. Alle donne, alla loro tenace abnegazione, ogni comunità deve molto in termini d’impegno, crescita e sviluppo” conclude il sindaco.
“Le Rocce” è una campagna culturale che, appena nata, sta riscuotendo importanti e positivi riscontri.
“Una campagna adeguata all’impegno costante di CNA nel valorizzare l’opera delle donne negli ambiti produttivi e artigianali; – afferma Agostino Del Re, direttore CNA provincia dell’Aquila – “un percorso coerente che si aggiunge all’evento “Mani che parlano”, iniziativa CNA che vuole rappresentare il valore della sinergia in un processo culturale nel quale ogni contributo è essenziale e determina un risultato importante. L’ impegno con “Rocce. Le donne e la storia” vuole altresì rappresentare il nostro contributo all’affermazione della cultura paritaria. Una cultura del rispetto che deve trovare testimonianze e azioni positive sempre, non solo il 25 novembre, e in ogni ambito. Una cultura del rispetto che accompagnerà la prima edizione del premio “TerraMadre”, proposto dall’omonima associazione e al quale stiamo lavorando insieme. Un percorso culturale ricco e stimolante che valorizza le azioni positive e propone un modello culturale basato sul riconoscimento di meriti acquisiti”, conclude Agostino Del Re.
 
Presto altre “Rocce” ricorderanno l’operato di tante donne di valore nell’intero territorio.

“LE ROCCE, le donne e la storia”, vuole sottolineare il valore del lavoro svolto dalle donne, in diversi ambiti. Un valore quasi mai ricordato, valorizzato, celebrato;” – afferma Gilda Panella, presidente della libera associazione culturale “TerraMadre” – “non solo scienziate, giornaliste, artiste e ogni donna il cui impegno ha avuto valenza nazionale e internazionale, ma anche quelle donne che, parimenti, hanno avuto un ruolo importante, positivo, utile, per le comunità a cui appartenevano e per i luoghi nei quali operavano. Operaie, contadine, maestre, donne dedite alla pastorizia e attive in tutti gli ambiti: vogliamo ricordare il valore dell’operato delle donne, troppo a lungo sminuito, sottaciuto, negato.”

Domenica, 28 novembre, quindi, a Cagnano Amiterno, l’inaugurazione della Roccia dedicata a Zea Ciccarella, ostetrica condotta nel comune dell’alta valle dell’Aterno dal 1954 al 1981.

Si legge dell’operato di Zea Ciccarella, in una preziosa testimonianza riportata in una raccolta di memorie, il cui autore è Claudio Cucchiella, suo figlio: “Quando vinsi il concorso da ostetrica condotta e giunsi a Cagnano, rimasi quasi subito vedova con tre figli da crescere; […] la guerra era finita da poco e trovai una realtà di estrema povertà. Non c’era ancora la corrente, l’acqua bisognava prenderla alla fontana pubblica o in uno dei tanti pozzi sparsi nel paese. Fu un impatto tremendo: mio padre ne rimase impressionato a tal punto che quando mi accompagnò a prendere servizio, voleva a tutti i costi riportarmi indietro. […] Furono anni pieni di sacrifici, di responsabilità ma anche di soddisfazioni: le corse, la fatica, ma anche la gioia di stringere tra le braccia i piccoli ai primi vagiti. Allora mi spostavo da una frazione all’altra quasi sempre a piedi; i mezzi di locomozione più in voga erano il carretto, qualche motocicletta, rarissime autovetture e alcuni trattori. I parti avvenivano per la maggioranza in casa […].”

“Parole che raccontano un contesto reso arduo dalla miseria, uno spaccato di tempi durissimi nei quali le donne hanno pagato un prezzo amaro fatto di sacrifici e difficoltà spesse volte estreme; ma anche tempi nei quali le donne, nonostante l’allora predominante cultura patriarcale, hanno saputo, con tenacia, resistenza e forza, dare un contributo essenziale alla crescita dei territori. A tutte queste donne, alle nostre Rocce, è dovuto l’onorato ricordo; perché il loro fare sia tramandato e mai dimenticato.” Conclude Gilda Panella.

 
La cerimonia, aperta a tutte le cittadine e a tutti i cittadini – nel pieno rispetto delle regole di sicurezza sanitaria anti-covid; obbligo di mascherina e green pass -, si terrà nella sede comunale di Cagnano Amiterno con la presenza dei figli di Zea Ciccarella: Claudio, Filomena e Maria Rita Cucchiella. Nel corso dell’evento, Claudio Cucchiella porterà l’importante contributo dei ricordi e della memoria di Zea Ciccarella.
Interverranno, oltre al sindaco Iside Di Martino, l’onorevole Stefania Pezzopane, il direttore di CNA provinciale Agostino Del Re, la presidente della libera associazione “TerraMadre” Gilda Panella, il parroco della parrocchia di Santa Maria in Termine di Cagnano don Witold Jan Gawliszyn.

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