Le reazioni di disappunto in Abruzzo, dopo che la Casellati ha stralciato l’emendato “salva” Tribunali

di Redazione | 30 Luglio 2021 @ 14:48 | POLITICA
Il Tribunale di Sulmona
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L’AQUILA – Le reazioni di disappunto in Abruzzo, dopo che la Casellati ha stralciato l’emendato salva Tribunali.

Tribunali: Pezzopane (Pd), provvedimento di proroga va subito recuperato. Assurdo stralcio Casellati

ROMA – “Quanto avvenuto in Senato lascia senza parole. La decisione della presidente Casellati di stralciare dal maxiemendamento della fiducia l’emendamento della proroga dei tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto, è ingiusta e lascia attoniti. Giunge inaspettata visto che tutto procedeva per il meglio. L’emendamento era stato votato in commissione per due volte, sia come singolo che nel maxi emendamento, con tanto di bollinatura della Ragioneria. Quindi la proposta era valida, condivisa all’unanimità e con adeguata copertura bollinata dal Mef. La motivazione data dalla presidente per l’inammissibilità, e cioè che era estraneo alla materia, è francamente non condivisibile. In tal caso, infatti, l’emendamento poteva essere dichiarato inammissibile già a monte e senza fargli compiere l’intero iter parlamentare. La proroga dei tribunali fino a settembre 2024 sarebbe stata un’importante boccata d’ossigeno per la giustizia, per i territori, per la qualità del servizio. Adesso è necessario che il governo e le Camere si impegnino al più presto per recuperare l’emendamento e approvarlo nel primo provvedimento utile, eventualmente anche con legge ordinaria visto che abbiamo trovato la copertura, la congruità del testo e l’unanimità della politica”.

Così Stefania Pezzopane, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera, appena appresa la notizia della decisione assunta dalla presidente del Senato di dichiarare inammissibile l’emendamento che prorogava i tribunali d’Abruzzo fino a settembre 2024.

Tribunali minori, Di Pangrazio: “Parlamento esautorato”

AVEZZANO – L’atto, con la copertura finanziaria, era stato approvato in commissione

Sgomento, rabbia e delusione, ma la battaglia dei territori per mantenere in vita i tribunali cosiddetti minori non si ferma. L’incredibile, quanto assurda decisione della presidente del Senato, la forzista Maria Elisabetta Casellati, che ha stralciato d’autorità l’emendamento approvato all’unanimità dai senatori italiani e con la copertura economica, “umilia il parlamento. Quell’atto di forza, imposto dall’alto, tuona Gianni Di Pangrazio, coordinatore della battaglia di sindaci, presidenti di province e degli ordini degli avvocati delle quattro città in lotta, Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto, per mantenere in vita i tribunali, “è il segno più evidente che in questo Paese la Repubblica parlamentare è rimasta soltanto di facciata. La decisione della presidente Casellati, se i tribunali chiuderanno, creerà un disastro socio-economico e della giustizia in questi territori: è uno schiaffo a centinaia di migliaia di abruzzesi che vedono lo Stato in rititata mentre la malavita organizzata avanza. Ma non ci fermeremo: insieme ai sindaci e i presidenti delle Province e degli ordini degli avvocati e i parlamentari abruzzesi, che ringrazio per il grande impegno e il sostegno alla causa della salvaguardia dei tribunali abruzzesi, continueremo a batterci senza riserve per tutelare un diritto sacrosanto per i cittadini: la giustizia di prossimità”.
o stop della presidente Casellati, all’indomani del sì unanime dei senatori in commissione giustizia e affari costituzionali, che assesta un duro colpo alle speranze dei territori, quindi, non ferma la battaglia. “Qualcosa non quadra in questo Paese”, aggiunge Di Pangrazio, “se i rappresentanti del popolo vengono praticamente esautorati come se le loro decisioni fossero carta straccia. Per non lasciare nulla di intentato, nella speranza che la Presidente del Senato cambi rotta, ritengo utile riaprire il tavolo di confronto tra gli amministratori locali, i rappresentanti degli avvocati e i parlamentari per decidere insieme la strategia migliore per far sentire la voce del popolo ai tecnici e burocrati asserragliati nelle stanze del potere decidendo a loro eslusivo piacimento sulle sorti del Paese. Forse è tempo che questo sistema di potere venga rivisto per ridare voce vera al popolo sovrano”.

A SORPRESA LA PRESIDENTE DEL SENATO MARIA ELISABETTA ALBERTI CASELLATI STRALCIA L’EMENDAMENTO SALVA TRIBUNALI MINORI ABRUZZESI: LA BATTAGLIA CONTINUA.

Avvocato Aurelio Cambise

Dopo aver espresso soddisfazione per l’emendamento approvato nei giorni scorsi dal Senato sui Tribunali di Avezzano, Lanciano, Sulmona e Vasto, nella notte del 30 luglio 2021, a sorpresa, la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati stralcia l’emendamento per estraneità della materia. La Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, vorrebbe accelerare i tempi della Giustizia, chiudendo i Tribunali cosiddetti minori d’Abruzzo. Accorpare tali Tribunali significherebbe intasare ancor di più i Tribunali di L’Aquila e di Chieti, allungando di molto i tempi sia per le cause civili sia per quelle penali. La priorità della riforma della Giustizia, in questo periodo di pandemia, dovrebbe essere la salvaguardia dei Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. E, soltanto dopo aver salvato definitivamente tali presìdi, si potrà affrontare la riforma sull’abbattimento dei tempi dei processi. Ancora una volta, per quanto riguarda la salvaguardia del Tribunale di Avezzano, lancio un appello all’ Università degli Studi di Teramo, dal momento che, in Avezzano, da anni c’è la sede distaccata di Giurisprudenza ed è stata fatta una Convenzione tra la stessa Facoltà ed il Tribunale per offrire agli studenti la possibilità di effettuare un tirocinio. La battaglia deve continuare ed occorre compattarsi, unirsi e fare squadra, come dice il Dott. Gianni Di Pangrazio: soltanto in questo modo la Marsica potrà contare di più, anche a livello nazionale, dialogando con la Grande Pescara, la Valle Peligna e la zona Frentana. Chiedo, dunque, all’Amministrazione Di Pangrazio, ai Presidenti delle Province, al Senatore Luciano D’Alfonso, alla Senatrice Gabriella Di Girolamo, ai Presidenti degli Ordini degli Avvocati, alla Sindaca di Sulmona, al Sindaco di Vasto, al Sindaco di Lanciano, al Senatore Gianluca Castaldi, ai Sindaci marsicani, all’Onorevole Stefania Pezzopane, all’Onorevole Camillo D’Alessandro, all’Onorevole Daniela Torto, all’Onorevole Carmela Grippa, al Senatore Primo Di Nicola, alla Senatrice Anna Rossomando, al Senatore Alberto Balboni, al Senatore Nazario Pagano, al Senatore Alberto Bagnai, al Senatore Giuseppe Cucca, alla Senatrice Loredana De Petris, al Senatore Gaetano Quagliariello, al Senatore Riccardo Nencini, al Segretario Regionale del PD, Dott. Michele Fina, ed al Segretario provinciale del PD, Dott. Francesco Piacente, di continuare la lotta contro la chiusura dei Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Vedremo presto se, una volta soppressi tali Tribunali, la Giustizia sarà assicurata meglio e se l’economia delle aree interne abruzzesi, spesso mortificate, decollerà. Mi ero proprio convinto che la lezione della pandemia servisse anche ad eliminare la politica dei tagli ai servizi fondamentali, invece si continua alla grande. Vogliamo forse ritornare all’esistenza soltanto delle grandi Università di Roma, Milano, Napoli…? Vogliamo forse fare riferimento soltanto ai mastodontici ospedali super specializzati delle grandi metropoli?…Vogliamo mantenere soltanto l’alta velocità ferroviaria delle grandi linee…? Vogliamo ritornare all’epoca andata in cui le scuole medie e superiori erano solo nei grandi centri…? Insomma tutte le realtà amministrative minori e la partecipazione dei cittadini al dibattito civico non servono più? Perché togliere la speranza di lavoro, di benessere e di tranquillità alle generazioni avvenire? La politica più facile da perseguire è quella maledetta dei tagli ai servizi. Dove sono le risorse del PNRR di cui tanto si parla? Come nelle famiglie oggi si mettono in vendita i sacrifici dei genitori, allo stesso modo i Governi degli ultimi decenni dismettono e abbandonano ciò che quelli precedenti avevano fatto con rinunce e abnegazione. I giovani potranno così continuare a sradicarsi dai territori di origine per cercare fortuna nel mondo. Mi auguro che chi di dovere esca dal proprio felice santuario per vedere di fatto che cosa avviene attorno a noi. Le elezioni si avvicineranno e chissà se si continuerà a promettere la luna e a togliere di contro ciò che c’è e funziona. Quante volte abbiamo assistito a riforme che non hanno apportato alcunché di positivo nella realtà civica, anzi hanno peggiorato ciò che prima funzionava. Si abbia almeno il coraggio di sentire il parere dei cittadini, come la buona democrazia fondata sulla Costituzione pretende. La pandemia sembra aver rafforzato i poteri forti, anziché l’ascolto intelligente dei cittadini, che attraversano mille difficoltà nel vivere quotidiano.

TRIBUNALI MINORI, FDI, FRATELLI D’ITALIA: CONDOTTA GRAVE DEL GOVERNO, SAREBBE IL DE PROFUNDIS DEI PRESIDI GIUDIZIARI

“Un bluff che lascia esterrefatti. Altro che riconoscimento dell’importanza dei tribunali abruzzesi, in cui ieri abbiamo creduto manifestando apprezzamento sulla approvazione della proroga che avrebbe evitato la chiusura, in attesa del pronunciamento del Parlamento. Un apprezzamento cauto, il nostro, ben consci che la problematica non fosse ancora risolta ma fiduciosi delle reali intenzioni del governo nazionale. Lo stralcio dell’emendamento, avvenuto a poche ore dalla sua convalida in Senato, colpisce alle spalle gli abruzzesi . Stralciato inspiegabilmente per ‘estraneità della materia’, proprio nel momento in cui il decreto legge per migliorare l’efficienza della pubblica amministrazione e della giustizia veniva portato in aula per il voto di fiducia. E’ paradossale che un emendamento che aveva già superato il vaglio di ammissibilità della Commissione e votato all’unanimità da maggioranza e opposizione, sia stato notte tempo cancellato per presunte ‘motivazioni tecniche ancora da accertare’. Una condotta grave, una strategia da giocolieri a danno della nostra regione e che, oggi, lascia pensare che dietro il cavillo tecnico ci sia la chiara volontà del governo nazionale di non concedere la proroga all’apertura dei Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Se ciò venisse confermato significherebbe di fatto il de profundis per i tribunali “minori” abruzzesi. La gravità della situazione determinatasi si esplica in più aspetti della vicenda: non sono state rispettate le prerogative del Parlamento e dei gruppi parlamentari che avevano dato, in questa occasione, prova di coesione in merito ad una tematica di fondamentale importanza per l’Abruzzo a salvaguardia di efficienti presidi di giustizia per migliaia di cittadini; si evidenzia, inoltre, un problema di carattere politico di un governo tecnico che rimane, evidentemente, sordo alle istanze dei territori portate all’attenzione del Parlamento . L’invito ad una seria riflessione va ai partiti che sostengono l’attuale maggioranza. Fratelli d’itala continuerà incessantemente a sostenere la necessità della proroga e rimarrà al fianco degli ordini professionali e degli amministratori per questa indiscutibile battaglia”.
La nota congiunta del capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Guerino Testa e del coordinatore regionale del partito, Etelwardo Sigismondi.


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