Le facce di chi rimane, ad Arsita la provocazione contro lo spopolamento

di Redazione | 05 Settembre 2020, @09:09 | ATTUALITA'
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ARSITA (TE) – Il corso è pieno di manifesti con dei volti – racconta la nota pagina fb L’Abruzzese fuori sede che scrive: “Dice: “Eterno rip…”. None, non sono manifesti funebri, né politici: sono immagini di persone “normali”.
Sono le facce di chi vive o lavora ad Arsita, di chi c’è rimasto, di chi lotta contro lo spopolamento dei borghi di montagna. Uno spopolamento storico, aggravatosi con i vari terremoti, che porta alla morte di molti paesi delle nostre montagne: perché è bellino il paesino deserto per fare le fotine instagrammine; ma un paese vivo è un’altra musica.”
“La musica di “Valfino al canto”, la musica di Arsita che si riempie di gente che ci mette la faccia… senza essere morta. Basta esserci per essere importanti. Il progetto internazionale #insideoutproject è stato declinato all’abruzzese da Jonny Guardiani e Angelo D’Addazio, “Sopravvivere allo spopolamento dei borghi”, lo hanno chiamato, e il 9 agosto hanno appeso i manifesti. Grazie a Mariacristina Gambacorta della “Pro Loco Arsita” per le informazioni e le foto.”
 

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