Le Clarisse della Beata Antonia, in festa per la professione solenne di Suor Rachele Maria

di don Daniele Pinton | 08 Giugno 2021 @ 12:25 | ATTUALITA'
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La comunità delle Monache Clarisse della Beata Antonia in Paganica, sabato 12 giugno 2021, vivrà un momento di intensa gioia, per la Professione Solenne dei consigli evangelici tra le Sorelle Povere dell’Ordine di Santa Chiara, che Suor Rachele Maria della Santa Famiglia emetterà nella Basilica di S. Bernardino,  durante la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, ad iniziare dalle ore 15,30.

L’originalità della professione solenne di una monaca clarissa nella Basilica di S. Bernardino, e non nel monastero di S. Chiara a Paganica, deriva dalla necessità di avere un luogo in cui poter accogliere un numero congruo di fedeli nel rispetto delle attuali normative per il contenimento della pandemia.

La Madre Abbadessa suor Rosa Maria Tufaro, accoglierà i voti di suor Rachele Maria, la quale dal Cardinale Arcivescovo, riceverà l’anello nuziale e la benedizione solenne.

Suor Rachele Maria, proviene dall’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, in una famiglia profondamente cristiana in cui con un fratello gemello sono i primogeniti di una famiglia di 5 figli. In famiglia è stata educata all’ospitalità semplice e accogliente, al rispetto della diversità, alla bellezza del prendersi cura degli altri, al gusto e alla gioia dello stare e del fare le cose insieme, ma anche a stare con dignità davanti al dolore e alla morte, imparando che la vita non va sprecata e che ci si rialza dopo le cadute.

La sua seconda famiglia è stata la Comunità parrocchiale nella quale è cresciuta e che l’ha generato alla Vita e alla fede. Durante gli anni del Liceo Linguistico ha avuto alcuni incontri decisivi per prendere coscienza che voleva essere del Signore e che l’hanno aiutata a comprendere cosa succedeva nel suo cuore raggiungendo la consapevolezza intorno ai 17-18 anni, di essere consacrata a Dio.

In seguito, messo in pausa il progetto della vita consacrata, fidanzata per quasi 5 anni, si è iscritta all’università e si è impegnata in vari ambiti tra i quali il volontariato, la politica, la Parrocchia, la Diocesi, l’aiuto ai poveri e ai bambini e tante altre cose, proseguendo il suo percorso lavorativo in Comune e nel Terzo Settore come Assistente Sociale. Dopo l’ingresso in convento di un fratello, ha preso consapevolezza di ciò che molto tempo aveva allontanato: la chiamata di Dio alla consacrazione particolare, che dopo un intenso percorso di discernimento vocazionale, l’ha portata nel 2012 all’ingresso nel Monastero di S. Chiara in Paganica (AQ).

Invitata ad esprimere un suo personale pensiero sul momento importante che vivrà sabato 12 giugno 2021, suor Rachele Maria della Santa Famiglia ha dichiarato:

Scelgo di voler consacrare per sempre tutta la mia vita a Dio e ai fratelli perché questo è bello, desiderabile e ti cambia la vita. Si dice che la vita monastica sia profezia di quello che ogni cristiano è chiamato a vivere: la Comunione con Dio e con i fratelli, il lasciar regnare Cristo in noi perché Dio regni nel mondo. Il cuore della nostra vita è un equilibrio molto sapiente tra vita liturgica (preghiera della Chiesa) e vita fraterna e a queste è sottesa la lotta contro il peccato, cuore della vita spirituale, che è vita reale e concreta, lotta che si svolge nel cuore di ciascuno e che noi scegliamo di vivere per noi e per tutti nel nascondimento, amando Cristo e credendo in Lui, dedicando tutto il nostro tempo e tutto il nostro spazio a Dio e alla preghiera. Lotta che combattiamo perché altri fratelli non siano soli in questa battaglia spirituale e perché senza questa Comunione non ci può essere Vittoria. L’augurio che rivolgo a tutti è che possiate scoprire la bellezza dell’incontro con Gesù Cristo che ci salva dal nostro egoismo e dalla morte, e il dono della fede che cambia ogni vita e la riempie di Gioia, di Pace e di Bellezza.

La Madre Badessa, suor Rosa Maria Tufaro, ascoltata dalla nostra redazione in occasione della professione solenne di Suor Rachele Maria,  ha dichiarato che

la Professione Solenne di sr. Rachele Maria è un dono per la nostra fraternità e la nostra Diocesi ma ancora di più per tutta la Chiesa perché in una creatura, il Padre, rinnova la sua alleanza fedele con il suo popolo e il sì, come risposta questo amore totalmente gratuito, si innesta in questo unico Amore da cui nasce e cresce ogni amore. Allora nella risposta di sr. Rachele e di ogni contemplativa claustrale continua a pulsare il cuore, nell’unico corpo che è la  Chiesa e di cui noi tutti facciamo parte, perché tutto il corpo viva. Continuiamo a pregare e a intercedere per ciascuno chiedendo al Padre delle misericordie, come lo chiama Chiara d’Assisi, il dono della pace e di ogni bene.

Suor Rachele Maria, con la professione solenne di sabato, entrerà a far parte definitivamente della comunità delle sorelle povere di S. Chiara a Paganica, presenti nel territorio di Paganica dal luglio del 1997 dopo il trasferimento dal centro urbano della città dell’Aquila per un posto più verde e silenzioso, più consono alla vita contemplativa.

La presenza delle sorelle clarisse a L’Aquila affonda le sue radici fin dal 1447 data in cui la Beata Antonia da Firenze e S. Giovanni da Capestrano, fondarono il nostro Monastero dell’Eucarestia chiamato successivamente di S. Chiara povera.

Il desiderio di questi due grandi santi fu quello di riportare le regole di S. Francesco e S. Chiara al loro primitivo splendore.

Il Monastero, animato dalla Beata Antonia, splendette di santità nel rigore di una povertà vissuta fino in fondo con gioiosa letizia per amore di Cristo povero.


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