Le celebrazioni aquilane per la festa della Presentazione del Signore

di don Daniele Pinton | 29 Gennaio 2022 @ 17:16 | CREDERE OGGI
Presentazione del Signore
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L’Aquila. Nelle chiese dell’Arcidiocesi, martedì 2 febbraio 2022, nel rispetto delle norme governative contro il covid-19, si celebrerà la festa liturgica della Presentazione del Signore al Tempio, popolarmente chiamata ‘festa della candelora’.

Il Cardinale Arcivescovo Giuseppe Petrocchi, presiederà la solenne celebrazione eucaristica alle ore 18:00, nella Basilica di S. Maria di Collemaggio, concelebrata dai religiosi dell’Arcidiocesi. In questa liturgia eucaristica, in cui la Chiesa celebra anche la XXIV Giornata Mondiale della Vita Consacrata, dopo l’omelia del Cardinale Petrocchi, i religiosi e le religiose presenti nella nostra Arcidiocesi, rinnoveranno gli impegni evangelici della povertà, castità e obbedienza.

La Giornata mondiale della Vita Consacrata quest’anno si inserisce all’interno del cammino da poco intrapreso da tutta la Chiesa che, come indicato in una lettera, dal cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per la vita consacrata e da monsignor José Rodríguez Carballo, Segretario del medesimo Dicastero, sarà occasione per riflettere sulla parola “partecipazione” collegata al cammino sinodale da poco intrapreso.

Oltre alla celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Arcivescovo a Collemaggio, in centro storico all’Aquila, ci saranno molte celebrazioni eucaristiche nella festa della Presentazione del Signore con il solenne rito della benedizione delle candele, e in particolare modo, nella Chiesa di S. Maria del Suffragio a Piazza Duomo alle ore 11:00 e alle 18:00; nella Basilica di S. Bernardino, alle ore 7:00 e alle ore 18:30; nella Chiesa di S. Silvestro alle ore 18:00; nella Chiesa del Crocifisso, al Parco del Castello, alle ore 18:00 e a Cristo Re, alle ore 18:00.

Nella Chiesa di S. Maria del Suffragio, come è tradizione, al termine delle celebrazioni eucaristiche della Festa della Presentazione del Signore al Tempio, avrà luogo l’offerta dell’incenso, per la conclusione delle feste natalizie.

La festa della Presentazione del Signore (2 febbraio), 40 giorni dopo il Natale, si fonda sui fatti riferiti in Lc 2, 22-39 e nei quali in realtà protagonista è più Gesù che sua madre. In Oriente questa festa, della quale parla già la pellegrina Egeria, ha ricevuto il nome festa dell’incontro (greco: hypapanté): incontro di Gesù con il tempio, con Simeone e Anna. A Roma a questa festa, della quale si hanno testimonianze già dal sec. V, si unì presto una processione con candele attraverso la città, che doveva sostituire un’antica processione espiatoria, che veniva tenuta ogni cinque anni all’inizio di febbraio come processione cittadina ( = Amburbale). Il suo carattere penitenziale era ricordato dal colore viola delle vesti liturgiche, prescritto fino al 1960. Le candele portate in processione ricordano la parola di Simeone su Cristo come “luce per illuminare le genti”. La loro benedizione sorse in Gallia già prima del passaggio al secondo millennio.Il nome ufficiale, fino al 1969, di Purificazione di Maria (Purifcatio BMV) deve essere considerato come inadeguato. La festa popolarmente viene chiamata con il nome Candelora. 


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