Le aziende partecipate e il nuovo dipartimento dell’economia

Nel corso del 2023 oltre 50 società partecipate hanno rinnovato i propri organi di amministrazione

di Redazione | 08 Gennaio 2024 @ 05:27 | AMMINISTRAZIONE E FISCO
mef aziende partecipate
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Secondo il testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (art. 4) lo stato italiano può detenere quote di società private esclusivamente nel caso in cui questo sia strettamente necessario al perseguimento delle sue finalità istituzionali. Le società partecipate sono aziende di cui lo stato, attraverso i ministeri o gli enti locali, detiene una quota di proprietà.

Come è normale, nel corso del tempo la partecipazione pubblica a queste aziende può variare. Inoltre periodicamente gli organi societari devono essere rinnovati. Un processo che ovviamente coinvolge in modo diretto i soggetti pubblici che detengono quote di queste organizzazioni.

Nella maggior parte dei casi è il ministero dell’economia e delle finanze (Mef) a detenere partecipazioni pubbliche, a maggior ragione se limitiamo l’analisi alle partecipazioni dello stato centrale. Per questo è importante tenere presenti le novità che hanno riguardato il Mef e in particolare la nascita di un nuovo dipartimento al suo interno, con competenze proprio in materia di partecipate.

Un nuovo dipartimento per il ministero dell’economia

Come abbiamo visto in precedenti approfondimenti, il governo Meloni ha iniziato un percorso di riorganizzazione di diversi dicasteri. Percorso in cui il Mef è profondamente coinvolto, visto che ai suoi tradizionali 4 dipartimenti ne sono stati aggiunti altri 2: il dipartimento per la giustizia tributaria, previsto dal decreto legge 44/2023 ma non ancora operativo, e il dipartimento dell’economia.

Quest’ultima struttura invece è almeno in parte attiva a partire dallo scorso 5 ottobre, quando sono entrate in vigore le modifiche al regolamento organizzativo del ministeroTuttavia dovranno essere adottati altri regolamenti prima che diventi completamente operativa. Proprio per questo a oggi tale struttura non è inclusa nella ripartizione delle risorse prevista dal disegno di legge di bilancio 2024-2026.

In ogni caso il nuovo dipartimento assumerà alcune delle competenze già in capo al dipartimento del tesoro, tra cui appunto quelle relative alle società partecipate. Al suo interno infatti sarà suddiviso in 3 direzioni generali:

  • direzione I – Interventi finanziari in economia;
  • direzione II – Partecipazioni societarie e tutela attivi strategici;
  • direzione III – Valorizzazione del patrimonio pubblico.

Nello specifico quindi sarà la seconda direzione ad avere competenza in materie quali l’analisi, la gestione e la valorizzazione delle partecipazioni, nonché l’indirizzo, il monitoraggio e il controllo sull’attuazione del testo unico.

Malgrado il dipartimento non sia ancora del tutto operativo, alla nomina di Marcello Sala quale nuovo direttore generale dell’economia si è provveduto già lo scorso settembre. Sarà lui dunque il principale responsabile, assieme al ministro Giorgetti, delle scelte che riguarderanno le partecipazioni pubbliche. Sia per quanto riguarda le quote detenute dallo stato, sia quando il ministero dovrà esprimere la sua posizione in merito al rinnovo degli organi di amministrazione.

Le società partecipate dallo stato centrale

Come anticipato è il Mef il principale attore pubblico in questo campo. Infatti su 42 società partecipate direttamente da ministeri, 35 sono sotto il controllo del ministero delle finanze.

DA SAPERE

Le società partecipate sono aziende di cui lo stato, attraverso i ministeri o gli enti locali, detiene una quota di proprietà. Se la quota è detenuta direttamente da un ente pubblico si parla di società partecipate direttamente o di primo livello. Possono essere società quotate in borsa, società con strumenti finanziari quotati o società non quotate.

FONTE: elaborazione openpolis su dati Servizio per il controllo parlamentare


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