Le 5 cose pratiche sulla Quaresima che ogni cattolico dovrebbe sapere

di Padre Ralf (Osman Prada) | 17 Febbraio 2024 @ 05:00 | IL TEMPO DI DIO
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La Quaresima è un tempo di riflessione che invita a convertirci e a ritornare a Dio. È il momento opportuno per purificarci dai nostri peccati e dalle nostre colpe. È un tempo per credere, per aumentare la nostra fede nella bontà e misericordia di Dio, cioè per accoglierlo nella nostra vita e permettergli di “prendere dimora” in noi (Gv 14,23), e questa conversione si ottiene attraverso un buon cammino interiore di penitenza. 

L’elemosina, la preghiera e il digiuno, così come presentati da Gesù nella sua predicazione (Mt 6,1-18), sono condizioni ed espressione della nostra volontà di vera conversione. In questo periodo di Quaresima “accogliere” e “vivere” la verità che si è manifestata in Cristo, significa soprattutto lasciarsi raggiungere e penetrare dalla Parola di Dio. È la parola di Dio la fonte dove possiamo capire che strada percorrere per cambiare qualcosa o tutto dentro di noi. 

Per arrivare preparati e interiormente rinnovati alla Pasqua, ci sono dei pilastri che ci aiuteranno a perfezionare il nostro desiderio di cambiamento. 

In cosa consistono questi pilastri e pratiche? Parliamo del digiuno, della preghiera e dell’elemosina.

Il Digiuno: Non solo dal cibo e dalle bevande, ma anche dal nostro egoismo, vanità, orgoglio, odio, pigrizia, pettegolezzo, cattivi desideri, vendetta, impurità, rabbia, invidia, risentimento, ingiustizia, insensibilità alle miserie e ai bisogni degli altri.

L’Elemosina: Non solo materiale, ma fornire aiuto a chi ne ha bisogno, insegnare a chi non lo sa, dare buoni consigli a chi lo chiede, condividere la gioia, diffondere un sorriso, offrire il nostro perdono a chi ci ha offeso. Basterebbe mettere in pratica le opere di misericordia spirituali e corporali. 

La Preghiera: senza la preghiera, sia il digiuno sia l’elemosina non potrebbero essere sostenuti, io credo che cadrebbero sotto il loro stesso peso. Nella preghiera si attiva un dinamismo spirituale, Dio cambia il nostro cuore, lo rende più pulito, più comprensivo, più generoso. La preghiera di conseguenza genera amore, perché è riempito dell’amore stesso di Dio, e induce automaticamente alla conversione interiore. Non possiamo rimanere indifferenti a tal grande amore. Ci vuole la risposta immediata dell’uomo a questo amore gratuito di Dio. 

5 cose pratiche che ogni cattolico dovrebbe sapere sulla “Quaresima”:

1. Quando inizia la Quaresima? Questo tempo liturgico inizia il Mercoledì delle Ceneri e termina il Giovedì Santo con l’inizio del triduo pasquale (Venerdì Santo, Sabato Santo e Domenica di Pasqua).

2. Quanto dura? Sebbene non siano esattamente 40 giorni, nella Bibbia il numero quattro simboleggia l’universo materiale. Seguito da zeri significa il tempo della vita della terra, con le sue prove e difficoltà. Abbiamo diversi riferimenti biblici ad esempio: 40 giorni di diluvio, 40 anni di marcia del popolo ebraico nel deserto, 40 anni di Mosè ed Elia sulla montagna e 400 anni di permanenza del popolo ebraico in Egitto e 40 giorni di Gesù nel deserto. 

3. Cosa significa il colore viola? Il colore liturgico in questo momento è il viola, colore che significa penitenza.

4. Quali sono le pratiche quaresimali? Prima di tutto la preghiera, essenziale per il nostro incontro con Dio. La penitenza, che si compie quotidianamente e senza bisogno di grandi sacrifici. Per ultimo ma in realtà è la prima, la carità, necessaria per giungere santificati e convertiti alla Pasqua. 

5. In cosa consistono il digiuno e l’astinenza? Il digiuno prevede il consumo di un solo pasto forte al giorno, mentre l’astinenza consiste nel non mangiare carne.

In conclusione, la quaresima sarà allora il tempo opportuno per purificarci dalle nostre colpe e peccati passati. È un ritorno a percorrere i passi che Gesù ci ha indicato. È la disponibilità dell’uomo a facilitare a Dio che ci salvi, perché solo in Lui possiamo ottenere davvero salvezza. 

Forse che io ho piacere della morte del peccatore, dice il Signore Dio, o non piuttosto che desista dalla sua condotta e VIVA?” (Ezechiele 18,23). 

Auguro a tutti una buona e santa Quaresima!


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