Lavoro, imprese pronte a assunzioni ma profili introvabili

di Redazione | 06 Febbraio 2020, @12:02 | ATTUALITA'
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Le imprese italiane sono pronte a un milione di assunzioni nei prossimi mesi del 2020. Ma un terzo di queste assunzioni, il 30,6% circa 355mila posizioni, rischiano seriamente di rimanere vacanti per mancanza di profili adeguati alla tipologia di competenze richieste. Si tratta di specialisti in scienze informatiche, specialisti in fisica e chimica e tecnici specializzati in varie discipline. Profili praticamente introvabili.

È quanto emerge da una ricerca di Unioncamere pubblicata da Il Sole 24 Ore, a fronte dei dati sulla disoccupazione.

Lavoro, i profili professionali introvabili

Guardando meglio i dati di Unioncamere, si scopre che è caccia ai nuovi profili professionali legati all’innovazione tecnologica 4.0. I giovani sono più colpiti, con picchi del 65% tra offerta e opportunità raccolte per quel che riguarda gli specialisti in scienze informatiche, in chimica e in fisica. Sono richiestissime le figure di data scientist e data analyst, ma anche di ingegneri con preparazione digitale, operai specializzati in tutte le nuove mansioni professionali legate a “Industria 4.0” e alle trasformazioni della digital economy.

In pratica sono quasi “introvabili” tecnici, diplomati e provenienti dagli Its (gli Istituti tecnici superiori) di cui le imprese meccaniche, meccatroniche, chimiche ma anche tessili e della moda avrebbero un grande bisgno.

Quindi specializzarsi e diventare chimici, esperti in marketing, modellisti di capi di abbigliamento, addetti alle lavorazioni dei prodotti alimentari potrebbe aiutare a trovare un posto di lavoro.

Sono introvabili persino i “ragionieri”, mentre nella meccanica la figura più richiesta è il tecnico in campo ingegneristico; nel settore alimentare si cercano gli addetti alla lavorazione del prodotto; nell’arredo gli attrezzisti e tecnici del trattamento del legno; nella chimica l’analista chimico e il tecnico di laboratorio; nella moda i modellisti e i prototipisti; nell’Ict gli analisti programmatori e gli sviluppatori di software e app.


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