L’Associazione Italiana Biblioteche scrive ai candidati presidenti in Abruzzo

di Redazione | 22 Febbraio 2024 @ 17:26 | VERSO LE ELEZIONI
associazione biblioteche
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Il comitato esecutivo regionale dell’Associazione Italiana Biblioteche Sezione Abruzzo ha inviato una lettera ai candidati Presidenti alle Elezioni Regionali 2024. Si riporta il testo:

“Le biblioteche costituiscono oggi, nel difficile scenario che stiamo attraversando, un servizio essenziale per il singolo cittadino e per l’intera collettività. Sono luoghi dove, grazie alle professionalità impiegate, è possibile condividere saperi e conoscenza, contrastare le crescenti diseguaglianze della contemporaneità e attivare le energie locali per rispondere alle domande che emergono dai territori.

AIB, Associazione Italiana Biblioteche, dal 1930, è l’Associazione che rappresenta le biblioteche e la professione bibliotecaria in Italia, l’unica abilitata ad attestare la qualificazione professionale dei bibliotecari, impegnata da sempre per la diffusione, la valorizzazione e il miglioramento continuo dei servizi bibliotecari in Italia.

Attraverso la nostra articolazione territoriale (le Sezioni regionali) e professionale (Osservatori, Commissioni e Gruppi di studio), promuoviamo il confronto e la collaborazione tra le diverse componenti del mondo delle biblioteche e con molti altri partner e interlocutori esterni – istituzioni e associazioni – su programmi e obiettivi condivisi, pubblichiamo ricerche, linee guida, modelli e standard normativi e di servizio e altri strumenti di lavoro, organizziamo eventi e corsi di formazione e aggiornamento, poniamo in essere attività di supporto e iniziative di advocacy e sensibilizzazione a difesa delle biblioteche e della professione.

In Abruzzo, le circa 120 biblioteche attive rappresentano realtà molto diverse, sono il portato di istituzioni pubbliche e private, di realtà ecclesiastiche e associazionistiche, con una importante prevalenza di strutture comunali, le cosiddette biblioteche civiche.

Le biblioteche possono costituire – e in tanti contesti del nostro paese è già così – l’ossatura portante di un sistema di welfare culturale che offra, soprattutto a chi non può permetterselo, l’accesso libero e incondizionato al sapere, alla formazione di base, alla lettura per i più piccoli, ad una socialità creativa e stimolante.

Il ruolo delle biblioteche, in raccordo con altri sistemi culturali e sociali, quali musei, archivi, aziende sanitarie e del terzo settore, associazioni del volontariato etc., in un territorio come l’Abruzzo, composto da vaste aree interne caratterizzate da piccoli centri, può essere decisivo solo se si sceglie di investire in queste strutture.

Il Rapporto BES 2022: il benessere equo e sostenibile in Italia, che fotografa i principali fenomeni economici, sociali e ambientali che caratterizzano il nostro Paese mostra, nonostante una lieve crescita negli anni, un dato di fruizione delle biblioteche in Abruzzo inferiore, e di molto, alla media nazionale: il 6,1%, contro il 10,2%.

Dal 2016 la presenza delle biblioteche nel nostro territorio è pressoché dimezzata. Secondo fonti Istat, dalle 250 strutture si è passati alle 130 del 2023. Le biblioteche sopravvissute stentano ad offrire servizi adeguati alle richieste dei cittadini per mancanza di personale bibliotecario specializzato, di orari di apertura ridotti che non comprendono il fine settimana, dei pochissimi finanziamenti stanziati per aggiornare le collezioni e per svolgere adeguatamente le attività di promozione della lettura e di valorizzazione dei fondi storici.

La nostra regione, inoltre, vanta la presenza di quattro biblioteche storiche, ex provinciali, transitate nel 2017, per effetto della “Legge Delrio” (Legge 7 aprile 2014, n. 56), alla Regione Abruzzo. Attualmente tali strutture, depositarie di una parte consistente della memoria storica del territorio, versano in condizioni molto complesse, alcune confinate in luoghi non adeguati e con personale e orari di apertura ridotti al minimo.

Pertanto, anche alla luce della recente approvazione della Legge Regionale del 21 aprile 2023 n. 20 “Disciplina del sistema culturale regionale” e dei relativi decreti, chiediamo ai candidati presidenti delle prossime elezioni regionali quali azioni vorranno porre in atto per invertire la tendenza sopra delineata e in particolare quali elementi del loro programma politico intervengono su questi aspetti:

– azioni di finanza diretta e indiretta per tutte le biblioteche della nostra regione;

– azioni a sostegno della professionalità dei bibliotecari e dei lavoratori che operano nelle biblioteche;

– sviluppo dei servizi culturali nelle aree interne del nostro territorio, in particolare nei piccoli comuni, per riequilibrare le opportunità tra tutti i cittadini abruzzesi.

L’AIB sezione Abruzzo rimane a disposizione dei candidati per qualsiasi interlocuzione e approfondimento in merito ai temi sollevati e per lo sviluppo di qualsivoglia iniziativa”.


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