L’AQUILA – Porta la firma dell’artista aquilana Emanuela Giacco la nuova scultura permanente inaugurata nel parco dell’isola di San Servolo, a Venezia. L’opera, intitolata “Bubu – negli intrecci del fanciullino”, è stata donata al Comune di Venezia e presentata ufficialmente alla presenza del sindaco metropolitano Luigi Brugnaro e dell’amministratore unico della San Servolo Servizi Simone Cason.
Realizzata nel 2023, la scultura è interamente composta da cime nautiche di recupero, con una struttura in ferro zincato e finitura in resina epossidica. Le sue dimensioni – 2,45 metri di larghezza, 2,4 di profondità, 2,55 di altezza – e il peso di circa due tonnellate ne fanno un intervento di forte impatto visivo e simbolico. L’opera è stata collocata in uno spazio verde dell’isola aperto al pubblico, accanto a installazioni di artisti come Arnaldo Pomodoro, Pietro Consagra, Sandro Chia e Fabrizio Plessi.
La scultura entrerà a far parte delle raccolte d’arte contemporanea comunali gestite dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, che ne curerà la conservazione e la valorizzazione.
“Il messaggio dell’opera è quello della sostenibilità, con due simboli come la cima e l’orsetto – ha spiegato Giacco –. La cima rappresenta il legame con il creato, un materiale di recupero che parla di rispetto per l’ambiente; l’orsetto evoca invece la meraviglia e l’innocenza del bambino che è in noi, capaci di riscoprire amore e cura per la natura e per gli altri”.
Nata all’Aquila e laureata in ingegneria, Emanuela Giacco si è formata artisticamente a Roma. Ha esposto le sue opere in diverse città italiane e internazionali – da Palermo a Bruges, da Parigi a Porto Rotondo, Firenze e L’Aquila – sviluppando una ricerca che intreccia arte, materia e riflessione ambientale.
Con “Bubu – negli intrecci del fanciullino”, l’artista aquilana entra così a far parte del patrimonio artistico pubblico della città di Venezia, con un lavoro che unisce sostenibilità, poesia e memoria personale.








