L’aquilano Luciano Tancredi nuovo direttore del Tirreno, l’editore è “il Biondo”

di Alessio Ludovici | 19 Ottobre 2021, @06:10 | ATTUALITA'
Luciano Tancredi
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – Alla guida del Tirreno, storico e fortunatissimo quotidiano livornese, ma con edizioni su tutta la costa toscana, sbarca come direttore l’aquilano Luciano Tancredi

Tancredi, riferisce il Post, sarebbe già stato ufficialmente presentato al comitato di redazione quale nuovo direttore e la nomina dovrebbe essere ufficializzata a breve per poi diventare operativa a partire dai primi di novembre. Il Tirreno è uno dei quattro giornali venduti a fine 2020 dal gruppo Gedi di John Elkann a un gruppo di imprenditori del paese. Capofila della cordata è l’aquilano Alberto Leonardis, “il biondo”, poliedrico imprenditore aquilano, esperienze in Telecom e altri grandi gruppi e poi tante idee imprenditoriali nei campi più disparati, dalle terapie del dolore alla comunicazione, dal giornalismo ai fondi di investimento.

Tancredi subentra al dimissionario Stefano Tamburini. Un Tirreno molto montanaro insomma. Con Leonardis editore e Tancredi direttore appunto. Luciano, fratello di Pierluigi Tancredi, ha una lunga carriera alle spalle. A 20 anni inizia il praticantato nella sede romana de Il Messaggero, quotidiano nel quale resta come detto fino al 2012 alternandosi tra varie redazioni abruzzesi e non. Nel 2004 in particolare è a Roma, prima come vice e poi caporedattore, al servizio Interni-Cronache italiane del Messaggero. Fino al 2012, appunto. Poi la decisione di candidarsi nel centrosinistra a L’Aquila, in appoggio al bis di Massimo Cialente, scelta che gli costa un lungo contenzioso con il giornale. Vanta anche molte esperienze televisive Tancredi, in Rai in particolare, come autore di Domenica In e opinionista a La Vita in Diretta. Per lui anche esperienze nell’insegnamento, in Comunicazione, presso la facoltà di Psicologia dell’Università dell’Aquila prima e alla Iusm di Roma poi. Infine l’esperienza nel mondo della comunicazione, prima portavoce del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanni Legnini, poi Gruppo Ads, Gruppo Condotte, infine direttore Public Affairs e Communication di Finso (Fincantieri Group) e nello staff Public Affairs di Fincantieri Spa

Ora il ritorno “in redazione”. Con l’editore aquilano. La cordata di Leonardis, il biondo, che tanto ha fatto discutere il mondo del giornalismo italiano. Con la sua Sae, la società messa in piedi all’occorrenza, Leonardis si è inserito nell’ennesimo risiko dell’editoria italiana. Elkan vuole il Sole24Ore, ma se lo avesse supererebbe il 20% di tiratura che una singola società può detenere. Si cominciano quindi a tagliare alcuni rami del gruppo. Si salvano i più prestigiosi, il Piccolo di Trieste, o strategici, i giornali lombardi o veneti. Ne fanno le spese quelli meno strategici. Arriva Leonardis con la sua cordata, e ne acquista quattro. Esperienze giornalistiche della Sae poche, questo il punto di maggiore perplessità e critiche legato all’operazione. Da sempre legato al mondo del Pd ma con buoni rapporti anche a destra, c’è chi pensa che certi acquisti siano strategici per fini meno imperiali di quelli di Elkann, ad esempio spostare un po’ a destra qualche elettorato tradizionalmente più rosso. Insieme al Tirreno ci sono la Nuova Ferrara, la Gazzetta di Reggio Emilia e la Gazzetta di Modena, pezzi di storia del giornalismo italiano. Tante polemiche, anche nelle redazioni, compresa quella del Tirreno. All’aquilano Tancredi ora il compito di traghettare il giornale toscano verso il futuro. 


Print Friendly and PDF

TAGS