L’Aquila, votare informati: presentati i programmi elettorali

di Alessio Ludovici | 18 Maggio 2022 @ 06:00 | ELEZIONI
Castiglione Ortona Elezioni
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L’AQUILA – Allegato indispensabile, è richiesto dalla legge per presentare la propria candidatura a sindaco, il programma elettorale lascia sempre il tempo che trova. Tra il dire e il fare c’è di mezzo un mondo, pesi e contrappesi politici si sapranno solo dopo le elezioni e solo allora un programma può davvero cominciare a prendere forma. Quello presentato però è quantomeno un utile canovaccio, una traccia a cui il sindaco dovrà rispondere, con cui dovrà confrontarsi, è in ogni caso ciò che si sottopone agli elettori nei prossimi 30 giorni e che verrà votato in consiglio comunale una volta eletti.

Poco meno di 40 pagine per Pierluigi Biondi per il quale a parlare, bene o male lo stabiliranno gli elettori, sono soprattutto i cinque anni di passati come del resto per qualsiasi sindaco uscente. Ci sono i progetti da finire, un capitolo è dedicato proprio alle cose da chiudere nei primi 180 giorni di mandato, e ci sono ovviamente i sentieri da continuare a battere o i temi nuovi su cui concentrare più energie nel prossimo quinquennio. Spazio allora al centro storico, a temi come l’accessibilità e il Peba, la fruibilità dei luoghi con i programmi avviati sul Pums, le frazioni, l’inclusione e l’accoglienza, il sociale ma anche l’impresa con l’attuazione di uno sportello ad hoc. E via ancora con l’evoluzione della macchina comunale, la gestione dei rifiuti, il turismo e il Gran Sasso, gli eventi, qui tra le novità balzano agli occhi l’80esimo anniversario della strage dei IX Martiri e il rilancio di Alternative Attuali, storica kermesse artistica che nel secondo dopoguerra proiettò la cultura aquilana ben oltre il territorio locale. Un nuovo Piano strategico, 2022-2032, è la proposta d’apertura del programma, una cinquantina di pagine, della coalizione guidata da Stefania Pezzopane. Tanta progettazione, poca pianificazione, questa la critica da cui muove il centrosinistra. Gli interventi sono troppo frammentati e dispersivi e bisogna rimettere ordine, con strumenti partecipativi, alla città e allocare le risorse più razionalmente quindi. Mobilità, formazione, accessibilità, cultura le macro priorità con una serie di progetti e interventi dedicati a vari settori. Tra gli esempi un sistema dei parchi urbani, quelli verdi ma non solo, anche quelli archeologici e storici da mettere a sistema, il piano del verde, il Prg. Poco più di 60 le pagine del programma di Americo Di Benedetto, articolato attorno a sei macroaree con proposte e azioni su ognuno di esse. Anche qui grande spazio alla pianificazione, il nuovo Prg, agli strumenti partecipativi, al coinvolgimento del territorio, gli Asbuc e attenzione a temi di impatto più vasto, il lavoro, la sanità, il progetto C.a.s.e, il clima e l’innovazione, ma anche più di dettaglio come, tra le curiosità, la proposta di trasformazione del canile in un parco-canile sulla scorta di esperienza molto avanzata in materia. Spazio anche al sistema di gestione dei rifiuti urbani, al Gran Sasso e al turismo. Record di sintesi per la quarta candidata, Simona Volpe per Liber Aquila, appena sei pagine con grande attenzione alle libertà di scelta degli individui e alla condivisione delle scelte. 

I programmi sono molto articolati, vale comunque dargli una letta prima di andare a votare, qui non possiamo far altro che sintetizzarli brevemente. Confrontarli, riconoscersi, valutarne la coerenza, i gradi di innovazione e di realismo, capire se sono il frutto di un lavoro collettivo di chi si propone come classe dirigente o meno, questo rientra tra i compiti dei cittadini per votare informati. 

Programma Pierluigi Biondi

Programma Americo Di Benedetto

Programma Stefania Pezzopane

Programma Simona Volpe


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