L’Aquila, via libera in Commissione al nuovo regolamento per la cittadinanza onoraria

di Alessio Ludovici | 19 Gennaio 2022 @ 06:00 | POLITICA
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L’AQUILA – Parere favorevole dalla Commissione regolamenti del consiglio comunale dell’Aquila, al nuovo regolamento per il conferimento della cittadinanza onoraria e della civica benemerenza. “Uno strumento per dirimere controversie sulle procedure di attribuzione” ha spiegato il vicesindaco Raffaele Daniele, perché queste cose non possono essere di una parte sola o fatte a a colpi di maggioranza”. La differenza tra le due è molto semplice la cittadinanza onoraria si da a chi non è residente a L’Aquila, mentre la Civica benemerenza a è iscritto alla nostra anagrafe. Personalità in ogni caso che si siano particolarmente distinte in qualche campo, filantropico, culturale e via discorrendo. 

Un regolamento snello, ha precisato Daniele, che si sostanzia in due fasi, quella di iniziativa e quella di approvazione. 

L’iniziativa è prerogativa del Sindaco, del Presidente del consiglio comunale e di un quinto dei consiglieri comunali. Su questa ultima opzione ci sono state alcune polemiche in commissione, in particolare secondo Angelo Mancini trattandosi di una normale proposta di deliberazione ritiene non particolarmente legittimo questa sorta di quorum previsto dal nuovo regolamento. Masciocco ha invece chiesto che sia facoltà del singolo gruppo consiliare anche poter fare proposte di cittadinanze onorarie o civiche benemerenze. Sarà il consiglio comunale a sciogliere la questione definitivamente. Ad ogni modo si esclude la possibilità che la proposta possa partire altrove, c’erano state polemiche in merito rispetto all’ultima proposta di cittadinanza onoraria, quella al professor Francesco Sabatini. 

Ad ogni proposta ovviamente, quale che ne sia la provenienza, andrà allegata tutta la documentazione biografica a sostegno della stessa. La parola finale su ogni proposta di cittadinanza onoraria spetterà comunque al Consiglio comunale che rappresenta tutta la città. Il regolamento dovrebbe evitare polemiche che non danno lustro alla città, ha ricordato sempre Daniele, e che rischiano di mettere in cattiva luce anche chi le riceve. 

 


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