L’Aquila, Venanzio Cretarola: “Su Contact Center Inps di Comdata avevamo ragione noi”

di Redazione | 13 Maggio 2021 @ 15:51 | ATTUALITA'
contact center Inps
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L’AQUILA – “Ringraziamo il Sindaco Biondi e tutti i partecipanti alla riunione tenutasi lo scorso 11 maggio presso il Comune dell’Aquila per aver chiarito che noi avevamo ragione fin da marzo 2020, all’inizio dell’emergenza Covid quando – in perfetta solitudine – iniziammo a chiedere informazioni riguardo alla sicurezza dei luoghi di lavoro e alla regolarità amministrativa della sede che ospita 560 operatori del Contact Center Inps”.

Lo afferma il segretario regionale Abruzzo Ugl Telecomunicazioni Venanzio Cretarola che aggiunge: “Fummo trattati da “terroristi” ma la riunione, a cui non siamo stati invitati, ha chiarito che in effetti la sede non rispettava tutte le norme di sicurezza, come rilevato anche dalla ispezione del Servizio Prevenzione della ASL che è anche stata costretta a trasmettere notizie di reato alla Procura delle Repubblica. Nella Relazione della ASL sono citate le identiche criticità sulle quali abbiamo chiesto invano spiegazioni all’azienda. Fummo all’epoca costretti a sollecitare gli Enti competenti poiché per mesi avevamo continuato a chiedere, sia all’azienda che agli uffici competenti del Comune, informazioni in grado di tranquillizzare il personale, ma senza ricevere risposta alcuna.
Solo di recente – con un ritardo inspiegabile di 15 mesi rispetto ai tempi prescritti dalla legge – Comdata ha riconosciuto la designazione del nostro Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza il quale solo da pochi giorni ha potuto prendere visione del Documento di Valutazione dei Rischi e potrà essere in grado di verificare la corretta esecuzione delle prescrizioni ricevute dall’azienda, che non possono scaturire unicamente dalle dichiarazioni dell’azienda e da comunicati stampa. Come confermato anche dal Comune dell’Aquila resta tuttora irrisolto il problema, definito nel comunicato stampa del Comune come semplice “aspetto burocratico amministrativo”.

Per Cretarola: “Si tratta in realtà della inspiegabile assenza di invio delle documentazione richiesta da ARAP – Ente regionale gestore dell’Area industriale ed unico demandato ad autorizzare i nuovi insediamenti produttivi – il quale è tuttora in attesa della documentazione richiesta fin da ottobre 2019 al fine di concedere la preventiva autorizzazione obbligatoria, a tutt’oggi non ancora concessa”.

Cretarola conclude: “La stessa ARAP aveva già a dicembre 2019 comunicato al Comune l’irregolarità dall’autorizzazione concessa dal SUAP del Comune dell’Aquila senza attendere il previo parere formale di ARAP richiesto dal Comune. Su questi aspetti pochi giorni fa siamo stati auditi dalla Commissione di Garanzia del Comune dell’Aquila a seguito di una nostra richiesta finalizzata alla tutela della trasparenza e della stessa Comdata, anche per evitare conseguenze in ordine al rispetto del contratto di servizio stipulato con Inps, committente dell’importante servizio pubblico, su cui potrebbero sorgere notevoli problematiche. Prendiamo atto infine che il Comune ha oggi chiarito che la proprietà dello stabile interessato è Technolabs e non lo stesso Comune, come erroneamente comunicato per due volte nella risposta scritta alla interrogazione di due consiglieri comunali di ottobre 2020 i quali chiedevano chiarezza sulla regolarità dell’insediamento”.


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