L’Aquila: Trapianto di fegato, realtà e prospettive

di Matilde Albani | 15 Maggio 2022 @ 06:00 | SALUTE E ALIMENTAZIONE
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L’AQUILA Mai come oggi, lo scenario dei trapianti di fegato è in via di dinamico cambiamento, offrendo un’efficace risposta di cura. Il motivo più frequente di trapianto  fra gli adulti, è una malattia cronica del fegato che ha condotto a una cirrosi tanto avanzata da non permettere altra terapia. Le cause più frequenti di una cirrosi sono la epatiti croniche C e B, e l’etilismo.

Dal 2014 la Regione Abruzzo ha identificato il Centro Trapianto di Fegato del Gemelli  come il proprio Centro per l’attività trapiantologica epatica, cui riferire i pazienti abruzzesi. Della convenzione si è parlato in un convegno organizzato dal reparto malattie infettive dell’ospedale San Salvatore, diretto dal dr. Alessandro Grimaldi, e dal prof. Antonio Grieco, direttore del reparto di medicina interna e del trapianto del fegato del Policlinico ‘Gemelli’ di Roma. 

“Prossimi obiettivi  – ha detto  Grieco –  consolidare l’operatività della convenzione,  di aumentare il flusso di pazienti e possibilmente di ottimizzarlo, migliorando, laddove necessario, le modalità di riferimento per le diverse indicazioni trapiantologiche”.

Grazie ai progressi della chirurgia, dall’introduzione dei trapianti di fegato il tasso di sopravvivenza è molto aumentato. Si aggira sul 90% durante il primo anno, ed è dell’80-90% dopo cinque anni.

LE INTERVISTE al Prof. Antonio Grieco e il Prof Alessandro Grimaldi:

 


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