L’Aquila, tragedia asilo ‘I Maggio’: quattro giorni di dolore

Oggi alle 15,30 nella basilica di Collemaggio i funerali del piccolo Tommaso travolto dall'auto che si è sfrenata nel cortile dell'asilo. La settimana prossima verrà eseguita la perizia sull'auto, e sarà ascoltata la donna che era alla guida

di Marianna Gianforte | 21 Maggio 2022 @ 06:21 | CRONACA
Print Friendly and PDF

L’AQUILA – E’ il giorno in cui tutta la comunità aquilana colpita da un lutto inaccettabile e duro dirà addio al piccolo Tommaso D’Agostino. Il giorno del saluto, dell’arrivederci in un mondo diverso, più dolce forse, all’angioletto travolto mercoledì da un’auto che si è sfrenata mentre giocava nel giardinetto dell’asilo ‘I Maggio’ insieme ad altri bambini. Tommaso non ce l’ha fatta; altri cinque piccoli sono rimasti feriti, alcuni di loro in modo molto serio anche se tutti sono, per fortuna, adesso fuori pericolo. Oggi alle 15,30 nella basilica di Santa Maria di Collemaggio la città si stringerà attorno ai famigliari del piccolo. E c’è ancora una volta una data, il 18 maggio, che segnerà un prima e un dopo, destino degli aquilani avere a che fare con uno squarcio di dolore che divide il ieri dall’oggi, come fu con la tragedia del 6 aprile 2009. Una tragedia privata ma anche collettiva, perché Tommaso è il bambino e il nipotino di tutti. I funerali sono stati fissati dopo che l’autorità giudiziaria, al termine dell’autopsia eseguita ieri mattina dall’anatomopatologo dell’ospedale dell’Aquila Giuseppe Calvisi, ha riconsegnato la salma alla famiglia. Il cardinale Giuseppe Petrocchi, vescovo dell’Aquila, ha voluto celebrare la funzione religiosa, al suo fianco  don Nunzio Spinelli, rettore della basilica simbolo del ritorno a nuova vita per L’Aquila. “La Chiesa Aquilana ha il cuore in tumulto e, come tutta la città, rimane sgomenta di fronte alla tragedia che si è abbattuta su alcuni bambini mentre giocavano felici nel giardino dell’asilo, e ha devastato le loro famiglie” le parole espresse nelle ore scorse dal cardinale.

INDAGINI. Le indagini – condotte dalla squadra mobile dell’Aquila e coordinate dalla procura della Repubblica dell’Aquila e affidate al sostituto procuratore Stefano Gallo – su come si sia verificato l’incidente vanno avanti in modo serrato e già a partire dalla prossima settimana potrebbero entrare nel vivo: si è in attesa che venga fissato il giorno in cui verrà ascoltata la donna, unica indagata per omicidio stradale e lesioni, che, parcheggiando l’auto a ridosso della discesetta dell’asilo ‘I Maggio’, ha causato l’incidente. Anche lei è una mamma, ha 38 anni ed è di origini bulgare. E’ sotto shock, come pure molto provato è suo figlio di 12 anni, rimasto nell’auto incustodita e dalla quale la mamma era appesa scesa per andare a riprendere le sue gemelle di 5 anni. La donna ha raccontato di essere stata ‘avvertita’ che l’auto era in movimento dalle grida disperate del figlio e di aver tentato istintivamente di fermare il mezzo con la mano, naturalmente senza riuscirci. Anche la perizia tecnica sulla Passat, sotto sequestro come tutta l’area dell’asilo, affidata ieri, si svolgerà la settimana prossima, mentre l’inchiesta si va allargando agli aspetti tecnici e documentali relativi alla sicurezza. Non è escluso dunque che altre persone possano essere indagate.

“RISERBO E RISPETTO”. I genitori del piccolo Tommaso, intanto, hanno chiesto ieri, tramite i loro legali Tommaso Colella e Katiuscia Romano, riserbo e discrezione sulla vicenda da parte della stampa. I due avvocati, provati anche loro per il dramma dei loro assistiti, si sono appellati ai giornalisti affinché si eviti di “strappare dichiarazioni alla famiglia e stalkeraggio agli amici e agli altri famigliari”. “Ci troviamo in una fase processuale particolarmente delicata – ha detto Colella – nella quale cerchiamo di capire come si sono svolti i fatti; la preghiera che vi rivolgiamo – ha detto ai giornalisti –  è di evitare che i genitori possano soffrire ulteriori conseguenze negative oltre quelle che stanno subendo. Quello che stiamo vivendo è un fatto nel quale tutti sono vittime dell’evento, non soltanto chi ha subìto il fatto più grave. Per assurdo, anche il soggetto ‘agente’ viene travolto dalle conseguenze più sfavorevoli. Non c’è da colpevolizzare, ma soltanto da fare uno sforzo di comprensione di quello che è successo. Non c’è una persona che ha una colpa di quello che si è verificato: è un evento che nessuno avrebbe voluto si verificasse, tutti sono vittime“.

L’avvocata Romano, vicina di casa dei genitori di Tommaso, ha sottolineato che “la famiglia del piccolo ci ha espresso l’esigenza di essere lasciati nel più stretto riserbo. C’è l’esigenza morale e umana di tentare di preservare i genitori per quanto possibile. Non è accettabile ricevere richieste attraverso un comportamento di stalkeraggio di parenti e amici pur di raggiungerli, un comportamento che li sta mettendo in difficoltà. Loro hanno soltanto bisogno di vivere e che il loro dolore venga rispettato per questa ragione il nostro invito è di collaborare a questo rispetto il più possibile, evitare di contattarli. A quali domande potrebbero rispondere se non al loro dolore? Porre loro la domanda sul perdono che senso ha? Certamente è stata una tragica fatalità e tante solo le famiglie coinvolte”.

BIMBI RICOVERATI. Resta in prognosi riservata una delle due bambine di 4 anni ricoverate al Policlinico Gemelli di Roma e ferite durante l’incidente all’asilo dell’Aquila: a causa di una delicata frattura cranica (ha una frattura osso temporale con ematoma sottodurale) è stabile, respira spontaneamente ma è in prognosi riservata in terapia intensiva pediatrica, dove proseguono i trattamenti. L’altra bimba di 4 anni, invece, ricoverata anche lei al Gemelli, è stata trasferita dalla terapia intensiva in un reparto pediatrico dove proseguirà le cure. Le condizioni di entrambe le bambine, si apprende dal Policlinico, sono comunque stabili e in un quadro di progressivo miglioramento. Già giovedì 19 il piccolo di 4 anni giunto con trauma toracico è stato dimesso dalla terapia intensiva dell’ospedale Bambino Gesù di Roma e trasferito al reparto di chirurgia generale. Alla luce del quadro clinico stabile e rassicurante, vengono sciolte le riserve prognostiche”, secondo il bollettino diffuso dall’ospedale pediatrico romano. Per quanto riguarda i due gemellini ricoverati all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, giovedì 19 maggio il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha spiegato che “la prognosi è piuttosto lunga”. Le loro condizioni, però, non destano preoccupazione. Giovedì anche l’assessora regionale alla Sanità Nicoletta Verì ha visitato i bimbi: “I bambini occupano delle normali stanze di degenza e non aree di terapia intensiva. Ho sentito un bisogno profondo di dare testimonianza e vicinanza non solo come istituzione, ma anche e soprattutto da un punto di vista umano”.

BIMBI DELL’ASILO TRASFERITI AL MUSP. Allontanare dal luogo del dolore, proteggere. Così l’amministrazione comunale e il sindaco Pierluigi Biondi, insieme alla preside dell’asilo e con il parere positivo della procura, hanno preso la decisione di non far rientrare più in questo scampolo di anno scolastico, i bimbi nell’asilo ‘I Maggio’. Quel luogo, di qui in avanti, non pullulerà più di voci e di rincorse, non di genitori e nonni e zii che corrono a portare o riprendere i loro cuccioli: ci sarà un via vai soltanto di inquirenti e tecnici impegnati nelle perizie delle indagini. Dunque, bambini dell’asilo nido termineranno le attività didattiche nel musp post sisma in via Ficara, che “entro martedì la sarà pronta”, ha spiegato Biondi, mentre gli alunni della scuola dell’infanzia saranno trasferiti in un altro plesso dell’istituto comprensivo Mazzini, di cui fa parte.


Print Friendly and PDF

TAGS